Amazon fa sul serio. Il colosso americano dell’e-commerce non sembra volersi accontentare e lancia il guanto di sfida ai broadcast tradizionali, Sky tv in testa. E così, dopo aver acquisito la possibilità di trasmettere in esclusiva 16 delle migliori partite della prossima Uefa Champions League, la società guidata da Jeff Bezos ha deciso di puntare con decisione i diritti televisivi del campionato di serie A.

Il bando per la presentazione delle offerte per il triennio 2021-2024 che andrà a scadenza il prossimo 26 gennaio prevede la vendita di tre pacchetti contenenti le 380 partite divise per piattaforme: il satellite, cui viene attribuito un valore minimo di 500 milioni; il digitale terrestre, 400 milioni il valore minimo stimato e internet, per il quale si attendono proposte non inferiori ai 250 milioni di euro. Una partita complessiva da oltre un miliardo di euro, 1,15 per l’esattezza; è la cifra che i club della massima serie contano di incassare nei prossimi tre anni per evitare la bancarotta.

 

Amazon vuole i diritti di A; i club tifano per Bezos

Amazon, attraverso la propria piattaforma Amazon Prime Video, è ovviamente interessata ai diritti in streaming. Il servizio punta ad ampliare l’offerta sportiva, dopo essersi aggiudicata i diritti sulla Premier League, aver ottenuto la possibilità di trasmettere in Italia 16 partite della prossima Champions League e aver messo in cassaforte anche il football americano della Nfl. Sul calcio in streaming il colosso di Seattle si è già assicurato alcune partite di Champions League in Germania e alcuni match della Premier League in Gran Bretagna.

I club italiani non possono che guardare con curiosità, se non addirittura con entusiasmo all’eventuale ingresso di un peso massimo di questo livello nella partita chiave dei diritti tv.

 

Accordo ok tra la Lega e in fondi: in arrivo soldi freschi

A tal proposito la questione dei diritti si interseca alla perfezione con l’intesa raggiunta tra la Lega di A e la cordata di fondi di private equity composta da Cvc, Advent e Fsi. L’accordo trovato a novembre e che sarà definito nei dettagli entro la metà di febbraio, prevede l’acquisizione da parte dei fondi stessi di una partecipazione nella media company che sarà creata dalla Lega Serie A per valorizzare i diritti audiovisivi ma, più in generale, tutto il prodotto calcio.

Cvc, Advent e Fsi verseranno nelle casse del calcio italiano la bellezza di 1,7 miliardi di euro in cambio del 10% della nuova società che gestirà i diritti televisivi della Lega. Il football nostrano, alle prese con gli stadi chiusi ormai da quasi un anno e la drastica decrescita dei ricavi da sponsorizzazione e marketing, prova così a rialzare la testa. Covid permettendo.

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