Serie A

Nel segno di Zlatan: doppio Ibrahimovic, Cagliari ko 2-0

Ibrahimovic risponde all’Inter e riporta il Milan in testa alla classifica. Alla Sardegna Arena i rossoneri si impongono 2-0 sul Cagliari grazie alla doppietta del centravanti svedese e volano a 43 punti, tre in più dei cugini nerazzurri. Stefano Pioli sorride per il primato e per gli ingaggi di Meitè e Mandzukic, ma continua a perdere pezzi; sabato contro l’Atalanta il tecnico rossonero dovrà fare a meno di Kiaer infortunato e Romagnoli squalificato, oltre ai quattro positivi al Covid.

Non sembra avere fine la crisi del Cagliari; con quella di ieri i sardi hanno inanellato la quinta sconfitta consecutiva; per Eusebio Di Francesco sarà decisiva la sfida di domenica a Marassi contro il Genoa.

Pioli se la ride: “Bene così; felice degli arrivi di Meitè e Mandzukic”

Manca solo un punto per il titolo di campione d’inverno…

“Ci avviciniamo bene alla prossima partita, non era facile vincere bene e meritatamente come oggi in un campo difficile”.

Due parole su Ibrahimovic?

“È un campione in tutto quello che fa, con il suo rientro abbiamo altre possibilità tattiche e siamo ben contenti di averlo. Riesce ancora a sorprendermi, anche se ormai lo conosco bene: da lui bisogna aspettarsi il massimo, ma oggi ha fatto anche qualcosa oltre”.

Come sta Kjaer? Un commento su Meitè.

Kjaer ha un’infiammazione che non lo fa giocare tranquillo, a fine primo tempo sentiva fastidio e non lo abbiamo voluto rischiare. Mi è piaciuto Meitè, mi sembra abbia le qualità giuste per esserci utile”.

Mandzukic?

Sono contento del suo arrivo, più calciatori forti abbiamo meglio è, quindi ben venga Mandzukic. Ci ho parlato, è motivato. Ci vorrà un po’ di tempo perché trovi la forma perché è un po’ che non gioca, ma è un vincente”.

Di Francesco amaro: “Su Sottil era rigore, ora pensiamo al Genoa”

 Aveva chiesto una prova di carattere: può bastare per iniziare un campionato diverso?

Col Genoa sarà una partita troppo importante per cambiare il trend, quel che fatto oggi non basta. Avere Ibrahimovic è certamente un vantaggio, siamo stati ingenui su entrambi i gol ma non abbiamo finalizzato con la giusta concretezza. Non è sufficiente quel che abbiamo fatto, ora contano i punti”.

La fa arrabbiare di più il rigore di Ibra o quello non dato a Sottil?

“L’arbitraggio non è stato all’altezza, il rispetto deve essere lo stesso. Non condivido la decisione sul non rigore dato a Sottil, quello dato a loro ha indirizzato la partita”.

Non siete quasi mai riusciti a a mettere in difficoltà il Milan…

“Non sono d’accordo. Sul piano del palleggio abbiamo fatto discretamente bene, siamo stati ordinati ma è mancato l’ultimo passaggio. Adesso dobbiamo andare a Genova con rabbia e maggiore determinazione”.

Cosa serve per avere la svolta definitiva?

“Quella col Genoa è una partita troppo importante per noi. In attacco abbiamo tante soluzioni ma mentalmente dobbiamo essere più lucidi. Poi è ovvio che se arrivi più concreto lì davanti poi fai la differenza”.

 

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