Serie A

Dzeko-Fonseca, siamo alla resa dei conti: la Roma in ansia

Una settimana per dirsi addio o per salvare il salvabile. Edin Dzeko e la Roma, un legame profondo che svariati indizi fanno immaginare giunto al capolinea. In realtà, ad essere precisi, ad essersi lacerato una volta per tutte non è il rapporto tra il centravanti bosniaco e la società giallorossa, quanto tra il bosniaco e il tecnico Paulo Fonseca.

Una dialettica professionale entrata in crisi già l’estate scorsa; esattamente a Duisburg, la notte della secca eliminazione agli ottavi di Europa League per mano del Siviglia poi vincitore del trofeo. Al termine di quella gara, dominata in lungo e in largo dagli andalusi dell’ex direttore sportivo Monchi, Dzeko si rivolse al tecnico portoghese con toni piuttosto decisi; Edin rimproverò a Fonseca una certa presunta superficialità nel preparare una sfida tanto importante manifestando inoltre la sua contrarietà a un modulo tattico che a suo dire lo penalizzava troppo. “Lì davanti sono troppo solo”, il suo input.

Da quel momento gli eventi avvenuti in rapida successione hanno allungato la carriera di Dzeko in giallorosso: il cambio di proprietà nella Roma con la trattativa lampo che a metà agosto ha sancito il passaggio di consegne tra James Pallotta e Dan Friedkin; la mancanza oggettiva di tempo che ha frenato prima un possibile avvicendamento in panchina e poi il naufragio in extremis della doppia trattativa Juve-Dzeko e Roma-Milik hanno certificato la permanenza, a quel punto obbligata, del bosniaco nella Capitale.

Per quattro mesi abbondanti, soprattutto grazie ai buoni e in parte sorprendenti risultati ottenuti dalla squadra che dall’inizio di campionato si è posizionata stabilmente tra il terzo e il quarto posto, le relazioni professionali tra il centravanti (e capitano) e il suo allenatore si sono mantenuti a un livello di reciproca serena sopportazione.

Fino alla deflagrazione nel post partita di Coppa Italia: l’umiliante doppia sconfitta negli ottavi contro lo Spezia, prima sul campo poi a tavolino a causa dell’inqualificabile errore sul numero di cambi, ha scatenato quanto era sopito da tempo. Rumors e indiscrezioni dei bene informati narrano di un confronto/scontro durissimo tra Dzeko e Fonseca sfociato in una sorta di mini rissa tra i due immediatamente sedata da qualche giocatore e dai componenti dello staff tecnico. Di qui la frattura definitiva nel rapporto tra i due. Fonseca, che ancora gode del sostegno dei Friedkin, ha deciso: Dzeko non è più titolare e guarderà dalla panchina le prossime gare. Il calciatore, pur senza voler ricomporre la frattura con il proprio allenatore, pare intenzionato a restare per riprendersi la maglia da titolare. Ai calciatori più rappresentativi, Lorenzo Pellegrini in testa, è affidato il compito, a dir poco arduo, di trovare un punto d’incontro tra i due.

Il general manager di fresca nomina, Tiago Pinto, nel frattempo sta setacciando il mercato nazionale e internazionale per realizzare una possibile cessione in extremis di Dzeko magari tramite uno scambio di giocatori. Tutto in sette giorni: intanto l’ormai ex capitano della Roma si allena a Trigoria da solo.

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