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Serie A

Juventus: Portanova, Petrelli e Tongya portano plusvalenze per 28 milioni

La Juventus in questi ultimi giorni di mercato, oltre ad investire su diversi giovani interessanti per l’under 23 bianconera, ha effettuato anche delle importanti cessioni. Sono partiti infatti tre giovani: il centrocampista Manolo Portanova, la punta Elia Petrelli ed il trequartista Tongya. Le prime due cessioni sono arrivate nell’ambito dell’acquisto da parte della società bianconera di Nicolò Rovella. Il centrocampista del Genoa è diventato bianconero ma rimarrà in prestito in Liguria fino a giugno 2022. La Juventus ha investito 20 milioni di euro per il classe 2001, somma importante se consideriamo che il giocatore era in scadenza di contratto a giugno 2021. Ci sarebbero però anche motivi di bilancio dietro la scelta della Juventus. La società bianconera ha ufficializzato la cessione di Portanova e Petrelli al Genoa, che con i bonus genereranno 20 milioni di euro di plusvalenza finanziaria.

Non solo Portanova e Petrelli: anche la cessione di Tongya ha generato una plusvalenza

La Juventus nelle ultime ore ha ufficializzato l’acquisto del centrocampista offensivo dell’Olympique Marsiglia Aké per circa 8 milioni di euro. Per la stessa somma è stato venduto Tongya alla società francese, cessione che ha generato un ulteriore plusvalenza finanziaria per i bianconeri. In tutte gli affari di mercato prima menzionati quindi la Juventus non ha sborsato cash se consideriamo che sono veri e propri scambi di mercato registrati come trattative singole. D’altronde le plusvalenze rappresentano operazioni finanziarie importante per i bilanci delle società, in quanto danno sollievo alle finanze e attutiscono le spese. In un periodo di crisi economica evidente, è infatti importante garantire stabilità finanziaria ai club.

La perdita dei ricavi delle società europee nella stagione 2020-2021

La crisi economica ha condizionato evidentemente le strategie di mercato di tutte le società. La pandemia da coronavirus ha infatti ridotto notevolmente i ricavi dei club. Secondo uno studio effettuato dalla società di consulenza Deloitte, i principali club europei nella stagione 2020-2021 subiranno perdite per un totale di 2 miliardi di euro. Secondo il presidente dell’ECA (associazione delle società calcistiche europee) Andrea Agnelli invece le perdite potrebbero essere anche maggiori e quantificabili intorno ai 7,5 miliardi di euro. La Juventus rispetto alla scorsa stagione ha avuto una diminuzione di ricavi di circa 60 milioni di euro, l’Inter di circa 70 milioni di euro.

La Juventus under 23 come trampolino di lancio per i giovani

Se da una parte la scelta della Juventus di acquistare (e cedere) giovani può essere vista come strategia finanziaria, dall’altra però è motivata anche da ragioni sportive. D’altronde tre stagioni fa la società bianconera è stata l’unica società in Italia ad investire sulle seconde squadre. Ha lanciato infatti nel campionato di Serie C l’under 23, che l’anno scorso ha conquistato anche la Coppa Italia di Serie C. Proprio l’esperienza in un campionato complicato ha permesso a tanti giovani di crescere prima del tempo. Non è un caso infatti che la Juventus già in questa stagione abbia lanciato tantissimi giovani in prima squadra provenienti dalla seconda squadra bianconera. Solo nell’ultimo match dei quarti di finale di Coppa Italia si sono visti in campo giovani come Dragusin, Frabotta, Fagioli, Di Pardo e Da Graca, che fra l’altro hanno fornito anche un’ottima prestazione.

 

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