Serie A

Alla Roma bastano nove minuti: Verona travolto 3-1

Nove minuti. Tanto è bastato alla Roma per sbrigare la pratica contro il Verona, fino a ieri considerata la vera rivelazione del campionato e per riconquistare così il terzo posto solitario davanti alla Juventus. E’ finito 3-1 per i padroni di casa il posticipo dell’Olimpico tra giallorossi e scaligeri e tutto o quasi si è risolto tra il 20’ e il 29’; Mancini di testa, Mikhtaryan con una rasoiata di destro dai diciotto metri e Borja Mayoral abile a scaraventare in rete da due passi su corta respinta di Silvestri hanno chiuso il match e regalato un’altra settimana di tranquillità a Paulo Fonseca, che ora potrà preparare al meglio il big match di sabato contro la Juve. La gara di ieri sera ha comunque ribadito quanto già si era intuito sabato scorso contro lo Spezia: la squadra tutta, ad eccezione di Dzeko, è schierata compatta con il proprio allenatore.

Spetta dunque alla società, dal presidente Friedkin al general manager Tiago Pinto, ricondurre sul terreno della reciproca tolleranza i due litiganti. Un sereno e fiducioso Fonseca si è poi concesso alle interviste del dopo partita:

In Italia i giudizi cambiano in fretta: se ne sarà accorto…

“Devo mantenere grande equilibrio. Un allenatore diceva che tutti gli allenatori devono avere la valigia sempre pronta: la nostra vita è così”.

Ma lei l’ha fatta?

“No (ride, ndr). Sono sempre stato tranquillo e concentrato sul mio lavoro”.

Siete più maturi quest’anno?

“Abbiamo fatto gol alla miglior difesa del campionato, e non era facile, perché loro sono aggressivi e molto forti. Il primo tempo è stato perfetto, siamo riusciti a segnare tre gol contro una squadra molto forte”.

Fonseca glissa su Dzeko: “Non dipendiamo da un solo giocatore”

La vicenda Dzeko ha compattato l’ambiente?

“Ciò che più conta è che la squadra abbia reagito bene dopo la sconfitta con lo Spezia. Stiamo crescendo e lavorando, tutti insieme, questo è importante”.

Edin può rientrare nel progetto tecnico della Roma?

“È una domanda intelligente. Ma ciò che più conta è quello che ha fatto la squadra stasera: avremo modo di parlarne, ma adesso la cosa più importante è valutare la prestazione di questi giocatori”.

Fate un po’ più fatica contro le grandi: come si può migliorare questo aspetto?

“Sono partite diverse, oggi era importante avere profondità. È una questione di mentalità della squadra, che deve essere consapevole di poter vincere contro le grandi. Stiamo lavorando sulla testa dei giocatori perché si convincano che si può avere continuità anche contro le big”.

La squadra è cresciuta anche sotto l’aspetto fisico.

“Siamo usciti dalla Coppa Italia, abbiamo avuto una settimana lunga per allenarci e per lavorare di più, e penso sia stato importante. Quando giochi ogni tre giorni la squadra ha bisogno di recuperare, mentre questa settimana abbiamo potuto preparare bene la partita. Penso che la differenza sia questa”.

Ha preteso le scuse di Dzeko?

“No, non è vero”.

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