Serie A

Commisso promette: “Farò grande la Fiorentina, ma serve tempo”

Rocco Commisso a 360 gradi. L’imprenditore italo-americano patron della Fiorentina, in un’intervista rilasciata a Radio Rai, parla di tutto: dalle prospettive del club viola agli intoppi sulle procedure per lo stadio fino al mercato che chiuderà questa sera.

A proposito di mercato: è soddisfatto? Vlahovic sarà ceduto?

“Sono contento; a gennaio non è facile trovare rinforzi di alto livello. Vlahovic non ha attraversato un periodo semplice,molti pensavano che dovesse andare via in prestito ma Prandelli ha visto le sue potenzialità e adesso è sbocciato. Tutti lo vogliono ma non lo darò a nessuno”.

Sta lavorando per fare salire la Fiorentina in classifica?

“Quando sono arrivato la squadra si era salvata all’ultima giornata e nel primo anno l’abbiamo portata al decimo posto. Quest’anno non abbiamo cominciato bene, c’è stato il cambio di allenatore ma otto partite fa eravamo diciassettesimi, oggi siamo undicesimi. Stiamo crescendo, speriamo di continuare così”.

Come procede il suo progetto?

“Quando sono arrivato ho detto di voler ridare qualcosa al calcio ma la burocrazia ci sta rallentando. Il Comune di Firenze ha lavorato per anni e pensavo che mi avrebbero fatto fare qualcosa ma finora non è stato possibile. Adesso è passata la legge sugli stadi e siamo tornati al punto di partenza, ovvero al Franchi, però essendo un monumento non si può ristrutturare. Forse ci penserà il Comune, altrimenti potremmo andare da qualche altra parte”.

Che futuro ha Prandelli alla Fiorentina?

“Andiamo avanti un giorno alla volta, il contratto di Prandelli scadrà a giugno, poi vedremo”.

Cosa si aspetta da Kokorin?

“Lo devo ancora vedere all’opera, credo nel lavoro di Pradè e di chi lo ha portato. Spero faccia bene”.

Nei prossimi anni costruirà una squadra che potrà puntare allo scudetto?

“Lo spero ma non faccio promesse, non è nel mio stile. Vediamo come andranno le cose in futuro, cercheremo di migliorare anno dopo anno. Anche Atalanta, Napoli e Lazio sono partite da lontano”.

Cosa pensa del nostro calcio? Rifarebbe il passo fatto due anni fa quando ha acquistato la Fiorentina?

“Sì, ho preso la Fiorentina e ho speso tanti soldi, poi è arrivato il Covid e i ricavi sono calati molto. Serve pazienza per far aumentare il fatturato, anche perché con il Financial Fair Play ci sono dei paletti da rispettare”.

Spera che si possano riaprire gli stadi in tempi brevi?

“Sono pessimista; guardo l’Italia, l’Europa e l’America e non penso che in questo campionato vedremo i tifosi allo stadio. Speriamo che si possano riaprire l’anno prossimo. I nostri tifosi sono importantissimi, non ci lasciano mai e voglio ringraziarli”.

Resterà in Italia a lungo?

“Sì, non scappo. Ho 71 anni e voglio fare qualcosa di importante. Il mio obiettivo è lasciare qualcosa a Firenze e alla Fiorentina. Ora faremo il centro sportivo e nei prossimi giorni poseremo la prima pietra”.

Arriveranno soldi dall’accordo tra la Lega di A e i fondi?

“Di queste tematiche si occupa Joe Barone, io sono concentrato sulla Fiorentina. Se arrivassero finanziamenti sarà meglio per tutto il calcio italiano; diventerà più facile vendere i diritti televisivi”.

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