Il Napoli si lascia alle spalle la pesante sconfitta di Verona. Con un gol per tempo, Elmas al 32’ e Politano all’82’, al Maradona gli azzurri liquidano con un secco 2-0 un Parma spento e mai pericoloso e conquistatno tre punti utili ad agganciare la Lazio al quinto posto in piena zona Champions. A fare notizia però non è la partita tutt’altro che memorabile contro i biancoscudati, ma il clamoroso e rumoroso j’accuse di Rino Gattuso nel dopo gara nei confronti della società. La rabbia accumulata in silenzio negli ultimi 7-10 giorni è deflagrata in una conferenza stampa in cui il tecnico calabrese ha ufficializzato di fatto la rottura del rapporto con il presidente De Laurentiis. Queste le sue vibrate dichiarazioni a microfoni e taccuini:

“Io sto prendendo schiaffi a destra e a manca tutti i giorni, sembra che siamo penultimi in classifica. Vengo massacrato puntualmente”.

ll suo sfogo era rivolto alla piazza o alla società?

“Io non sto a far polemica. Questa tarantella è cominciata da un mese a questa parte, non l’altro ieri. Sento dire che sono un maleducato, che sto morendo e non posso allenare, che sono incapace. Non è facile, è una roba anomala quella che sta succedendo qua”.

Lei si sente a suo agio?

“A Castel Volturno coi miei calciatori sì, ma non mi sento a mio agio con quello che sta succedendo qua. Io credo fortemente nelle emozioni e l’aria che si respira non mi piace”.

Il rapporto col presidente com’è?

“E’ sempre stato un buon rapporto, ma non posso negare che dopo gli ultimi 15-20 giorni da parte mia un po’ di delusione per tutto ciò che è successo c’è. Io non sono ipocrita. Ma c’è grandissimo rispetto. Non mi ha mai fatto mancare nulla, io sono un suo dipendente, gli ho chiesto Bakayoko e me l’ha dato, c’è grande rispetto”.

Delusione per cosa?

“E’ stata gestita male tutta la vicenda secondo me, punto e basta. Io non mi sono mai permesso di andare a sedermi a tavolino con altre squadre. Mi hanno chiamato, ma non sono andato. Ho saltato qualche appuntamento, non mi sono presentato, comportandomi correttamente come del resto ho fatto per tutta la mia vita”.

Parole che pesano come macigni e che non avranno fatto piacere al patron azzurro. Una rottura così fragorosa a questo punto della stagione può avere conseguenze nefaste sul prosieguo della stagione; spetta al ds Giuntoli e ad altri membri della dirigenza provare a ricucire lo strappo tra il tecnico e il presidente. A meno che De Laurentiis non abbia già maturato l’idea di un clamoroso avvicendamento in panchina, con Rafa Benitez che attende nell’ombra…

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