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Cobolli Gigli: ‘Conte tecnico competente, ma esagitato: non vorrei essere sua moglie’

La Juventus si qualifica per la finale di Coppa Italia grazie al pareggio della semifinale di ritorno. Il match dell’Allianz Stadium finisce 0 a 0, dopo che l’andata a San Siro era finita 2 a 1 a favore della squadra di Pirlo. Se il comportamento dei giocatori è stato esemplare in campo, lo stesso non si può dire per alcuni addetti ai lavori di Juventus e Inter. A sollevare un po’ di nervosismo dapprima Antonio Conte, che ha protestato in maniera veemente con l’arbitro chiedendo un rigore (che la moviola conferma non esserci). Replica di Bonucci dalla panchina che invita il tecnico dell’Inter a rispettare la decisione dell’arbitro Mariani. Nel dopo partita le telecamere hanno immortalato lo sfogo di Agnelli diretto a Conte ed un presunto dito medio del tecnico pugliese che però non si sa a chi fosse indirizzato. Atteggiamento quello dell’allenatore dell’Inter criticato in maniera convinta dall’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli.

Giovanni Cobolli Gigli critica Antonio Conte

In una recente intervista l’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli non ha risparmiato parole pesanti nei confronti del tecnico dell’Inter. Ha infatti dichiarato: “Conte è sicuramente un tecnico competente, ma esagitato: non vorrei essere sua moglie o sua figlia”. Secondo l’ex massimo dirigente bianconero l’allenatore pugliese a livello umano lascia a desiderare, portando l’esempio di un episodio accaduto nella stagione 2006-2007, quando la Juventus venne retrocessa in Serie B dopo il processo Calciopoli.

Juventus-Arezzo nella stagione 2006-2007

Giovanni Cobolli Gigli ha raccontato un episodio risalente oramai all’anno in cui la Juventus disputò la Serie B. L’ex presidente ha dichiarato: “Nel momento in cui sostituimmo Ranieri per Conte nel 2011, parlandone con Blanc gli ricordai cosa successe ad Arezzo in una partita di Serie B”. In quell’occasione la Juventus sconfisse l’Arezzo (allenata da Conte) per 5 a 1 festeggiando il ritorno in Serie A. In quell’occasione si sentì il tecnico pugliese urlare fuori la porta perché arrabbiato per il fatto che la Juventus non avesse pareggiato il match. Sarebbe bastato infatti un pareggio alla squadra di Deschamps per festeggiare la promozione. Un atteggiamento, secondo Cobolli Gigli, che dimostrava come Conte non fosse adatto per la panchina bianconera. L’ex massimo dirigente bianconero ha poi aggiunto: “Segnalai quella reazione scomposta di Conte ma nessuno gli diede grande importanza”.

La reazione di Andrea Agnelli dopo il fischio finale di Juventus-Inter

Non è passata inosservato lo sfogo del presidente della Juventus Andrea Agnelli rivolto ad Antonio Conte dopo il fischio finale. Il massimo dirigente bianconero infatti ha polemizzato con l’allenatore pugliese per l’atteggiamento che quest’ultimo ha avuto con l’arbitro. Soprattutto nel momento della richiesta del fallo di rigore su Lautaro Martinez, che le moviole hanno confermato non esserci. Sulla reazione di Agnelli Cobolli Gigli ha dichiarato: “Andrea Agnelli è stato vittima di sé stesso e sul fatto che i social ti controllano ogni momento”. Secondo l’ex presidente l’errore di Agnelli è stato l’utilizzare le parole in maniera offensiva.

Intanto sui giornali sportivi si discute l’eventuale sanzione che il Giudice Sportivo potrebbe comminare ad Andrea Agnelli e Fabio Paratici per la Juventus ed ad Antonio Conte e a Gabriele Oriali (anche quest’ultimo uno dei più tesi a fine partita) per l’Inter.

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