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Serie A

Vedi Napoli e poi perdi: Insigne-gol, Juve al tappeto

La Juventus inciampa sul Napoli e frena la rincorsa scudetto nei confronti di Inter e Milan. Nel secondo anticipo della 22/a giornata, i bianconeri escono sconfitti 1-0 al Maradona per un calcio di rigore trasformato da Lorenzo Insigne al 30’ del primo tempo. La squadra di Pirlo dopo cinque vittorie consecutive ha fatto registrare un passo indietro sul piano del gioco e dell’efficacia: manovra lenta e macchinosa e possesso palla sterile e senza idee. Un paio di occasioni di Ronaldo e una di Morata ben neutralizzate da Meret sono tutto quello che la Juve è riuscita a produrre in 90 minuti. Il Napoli dal canto suo ha saputo chiudere tutti gli spazi e gettando in campo cuore e orgoglio ha condotto in porto una vittoria preziosissima che lo rilancia in zona Champions.

La prossima settimana tornano le competizioni europee: la Juve affronterà il Porto nell’andata degli ottavi di Champions, il Napoli se la vedrà con gli spagnoli del Granada per i sedicesimi di Europa League.

Pirlo tra delusione e rabbia: “Il Napoli non ha mai tirato in porta”

Andrea Pirlo storce il naso di fronte all’inattesa sconfitta della Juve al Maradona. Il tecnico bianconero fatica ad accettare il verdetto del campo, a suo dire ingiusto anche a causa del rigore concesso dall’arbitro Doveri a favore del Napoli:

“Se avessero concesso a noi quel rigore sarebbe successo il finimondo. Se si punisce quel tipo di intervento in area (manata di Chiellini a Rrahmani) si dovrebbero fischiare cinque rigori a partita. Ci sarebbero stati molti più casini, molte più polemiche. Ma è inutile recriminare; siamo contenti della prestazione, pensiamo alla gara di mercoledì e concentriamoci su quella”.

 Avete concesso poco al Napoli, ma uscite con una sconfitta. Che lettura dobbiamo dare a questa gara?

“Proprio questa, non abbiamo subito un tiro in porta e perso per un episodio, però abbiamo fatto una buona partita creando tanto, peccato non essere  riusciti a trovare il gol. Ma siamo contenti per la prestazione”.

Nel primo tempo forse si è vista la Juve di inizio stagione, poco intraprendente.

“No, abbiamo fatto girare poco velocemente la palla, la palla girava lenta, loro si posizionavano in modo da poter recuperare, quindi è stato quello l’unico problema del primo tempo. Nel secondo siamo stati più intraprendenti, abbiamo creato di più. L’unica cosa che ci è mancata è stato il gol”.

Gattuso senza freni: “Orgoglioso di tutti; Rrahamani e Maksimovic perfetti”

Può finalmente sorridere Rino Gattuso. Il tecnico del Napoli, finito sulla graticola a causa degli ultimi risultati negativi, torna ad assaporare il gusto inconfondibile dei tre punti; per giunta, conquistati contro la Juventus:

“Abbiamo sofferto tanto e stasera s’è visto un grande spirito di squadra. Sicuramente la Juventus avrebbe meritato qualcosa in più ma è una grande vittoria, ci voleva per il morale. Sicuramente ora dobbiamo recuperare gente, siamo corti”.

Mai avuto dubbi su questo gruppo?

“No, altrimenti sarei andato a casa. Senza la fiducia dei giocatori non si può andare da nessuna parte. Ora bisogna guardare avanti, poi alla fine vedremo cosa succederà”.

Cosa ha pensato quando s’è fatto male Ospina?

“Il calcio è così, bisogna essere bravi a non piangersi addosso. Speriamo di non perdere più nessuno e recuperare gente. Oggi comunque abbiamo lavorato bene in fase difensiva. A Maksimovic bisogna fare i complimenti, è a scadenza, e a Rrahmani a cui fin qui ho dato poco spazio”.

Oggi a chi arriva un messaggio?

“A nessuno. Sono state dette tante cose, l’allenatore deve essere giudicato. A me l’unica cosa che non piace è quando mi si attacca e si parla a livello personale, stop”.

 

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