La Juventus può essere un Everest da scalare, ma al tempo stesso l’occasione per imprimere una svolta alla stagione. Il Porto affronta l’andata degli ottavi di Champions League in un momento tutt’altro che esaltante: i Dragoni biancocelesti in campionato hanno accumulato un ritardo di 7 punti dalla capolista Sporting Lisbona; fatali in tal senso gli ultimi 4 pareggi consecutivi.

Da tenere d’occhio l’iraniano Taremi e Sergio Oliveira

Nonostante il periodo non esaltante, il Porto resta una squadra temibile e da non sottovalutare. Una compagine che ha accumulato in oltre trent’anni una vasta esperienza internazionale. I giocatori più rappresentativi che la difesa juventina dovrà tenere d’occhio sono l’attaccante iraniano Mehdi Taremi (attuale vice-capocannoniere della Primeira Liga con nove gol) e il centrocampista Sergio Oliveira, i due fiori all’occhiello di un complesso omogeneo ed equilibrato. Tutta da verificare la condizione di Moussa Marega, possente centravanti maliano andato a segno una sola volta nelle ultime otto occasioni.

Dal 2017 il Porto è allenato da Sergio Conceicao

Il tecnico del Porto è dal 2017 Sergio Conceicao, una vecchia conoscenza del calcio italiano per aver giocato nella Lazio, nel Parma e nell’Inter. Da allenatore dei Dragoni ha eliminato la Roma negli ottavi di Champions dell’edizione 2018-2019 e ora cercherà la grande impresa contro i campioni d’Italia del connazionale Cristiano Ronaldo, con cui ha condiviso per molti anni la maglia della nazionale portoghese.

Il tecnico dei Dragoni: “La Juve è forte, ma non imbattibile”

Nella conferenza stampa della vigilia, Conçeicao ha presentato la sfida contro i bianconeri:

“Mi aspetto una Juventus forte che giochi con grande intensità. Parliamo di una squadra che ha tantissime partecipazioni nella finale di Champions. Quella bianconera è una squadra solida, con una mentalità da grande come dimostra la vittoria ottenuta in casa del Barcellona. Ma noi cercheremo comunque di batterla; il nostro obiettivo sono i quarti di finale”.

Dire Juventus oggi significa dire soprattutto Cristiano Ronaldo. Conceicao parla chiaro: “CR7 è un orgoglio per tutto il nostro Paese, come si può dire il contrario? Quando indossa la maglia del Portogallo non posso far altro che applaudirlo. Domani però sarà un avversario e faremo di tutto per limitarlo nel corso dei novanta minuti”.

E poi la Juventus non è solo Ronaldo: “Lui è il più forte, ma tutta la squadra bianconera è ricca di qualità e di grandi giocatori. Penso a difensori come Chiellini e Bonucci, a centrocampisti come Rabiot e Arthur e ad attaccanti come Morata, Kulusevski e Chiesa. I nostri difensori dovranno mantenere una grande concentrazione per tutti i novanta minuti”.

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