Serie A

Vola il Verona, Parma sprofonda: al Bentegodi è 2-1

Brilla il Verona, notte fonda per il Parma. Gli scaligeri consolidano il nono posto in classifica e spediscono i ducali all’inferno, probabilmente senza possibilità di ritorno. Nel monday night della 22/a giornata, i gialloblu padroni di casa piegano 2-1 la squadra di D’Aversa, arrivata con quella di ieri alla quarta sconfitta consecutiva. La partita del Bentegodi ha visto un inizio sprint del Parma, passato subito in vantaggio grazie a un rigore di Kucka all’8’. Una doccia gelata per la squadra di Juric che ha reagito subito con veemenza e lucidità tanto da agguantare il pari già al 13’ grazie a una conclusione di Dimarco deviata in porta da Grassi.

Nella ripresa al 61’ l’episodio che ha deciso il match: su angolo dalla destra, Barak di testa con un inserimento perfetto ha firmato la rete del definitivo 2-1. Il Verona festeggia, il Parma si dispera.

Juric è entusiasta: “”na grande vittoria, bravi tutti”

Non può non essere soddisfatto, Ivan Juric. Il tecnico del Verona si gode il ritorno al successo del suo Verona dopo due sconfitte consecutive:

Una vittoria in rimonta. Ha rivisto il carattere della sua squadra?

“Non solo carattere, perché soltanto con il carattere non vai da nessuna parte; abbiamo giocato davvero bene. Dopo due prestazioni negative e dopo essere andati in svantaggio non era semplice recuperare. Abbiamo fatto una partita davvero ottima”.

Lasagna si è inserito bene.

“Kevin ha disputato una grande gara. Lui come tutti del resto: ognuno ha fatto in pieno la propria parte. Sono contento della prova di tutti i ragazzi”.

Questa classifica cosa le fa pensare?

“Dobbiamo migliorare, pensando a giocare bene. Iniziamo a recuperare qualcuno. Ci vogliono altri sei o sette punti per essere sicuri, li dobbiamo fare attraverso il lavoro”.

Anche chi non giocava da tanto ha fatto bene.

Cetin non aveva sbagliato un allenamento, ad esempio. Ha fatto novantacinque minuti buonissimi contro Gervinho, in campo aperto: è un buon segnale per me e per il gruppo”.

Come si sente parte di questo progetto?

“In un anno e mezzo siamo migliorati sotto tanti aspetti, e a Verona si lavora bene, diamo il tempo ai giocatori di crescere. È un piacere lavorare qui”.

D’Aversa sconsolato: “I numeri sono allarmanti”

Di umore diametralmente opposto è Roberto D’Aversa. Il tecnico del Parma non sa più a che santo votarsi; dal giorno del suo ritorno in panchina, i ducali hanno collezionato un pareggio e quattro sconfitte consecutive. La serie B non è mai stata così vicina e l’impressione è che non ci sia una ricetta in grado di risollevare le sorti della squadra.

Questa sconfitta cosa significa? Cosa la preoccupa di più?

“Più che la classifica, sono i numeri che preoccupano. Facciamo fatica a fare gol e concediamo troppo”.

C’è un problema in attacco?

“Sì, senza voler sottolineare le prestazioni dei singoli. Cornelius non avrebbe dovuto giocare, aveva un minutaggio limitato. Zirkzee viene da un campionato completamente diverso. Ma le difficoltà non dipendono dal singolo, dipendono dalla mentalità collettiva”.

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