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Champions: Mbappè incanta, il Psg vola: Barca travolto

Un marziano al Camp Nou. La gara di andata degli ottavi di Champions League si trasforma nella notte da sogno di Kylian Mbappè; una serata da favola per il ventiduenne attaccante francese che annienta il Barcellona con una meravigliosa tripletta e trascina il Paris Saint Germain a una vittoria di proporzioni epiche.

Il risultato di 4-1 però è la logica conseguenza di quanto accaduto nei novanta minuti: catalani lenti e macchinosi e incapaci, nonostante il vantaggio acquisito con un rigore trasformato da Messi al 26’, di limitare lo strapotere degli ospiti. Parigini straripanti in un mix esplosivo di classe e potenza. Oltre a Mbappè, nell’undici di Pochettino hanno brillato i ‘nostri’ Verratti, Florenzi e Kean: proprio l’ex attaccante juventino ha firmato di testa il gol del momentaneo 1-3 e fornito una prestazione maiuscola, per la gioia del ct della Nazionale Roberto Mancini.

C’è ben poco da dire sul Barcellona: dello squadrone blaugrana che ha dominato in Spagna e in Europa è rimasto una sorta di simulacro, la pessima copia della macchina perfetta che stupiva il mondo con il celeberrimo tiki taka.

Festa Mbappè: “Serata super, ma non si è vinto nulla”

Tanto devastante in campo, quanto prudente e realista fuori. E’ campione anche di umiltà, Kylian Mbappè che dopo aver annientato il Barcellona con una tripletta da urlo, resta con i piedi ben piantati in terra: “E’ stata una partita meravigliosa, in cui tutti hanno reso al massimo delle proprie possibilità. Ma è pur sempre una partita, non abbiamo ancora vinto nulla. Ora dobbiamo concentrarci sul campionato e poi pensare alla gara di ritorno”.

Parole al miele anche per il nuovo allenatore dei Bleu, Mauricio Pochettino: “Sta facendo un gran lavoro come del resto anche Tuchel. La stagione non è stata e non sarà facile soprattutto a causa del Covid, ma faremo di tutto per migliorarci”.

Koeman incassa ma non si arrende: “Non è finita”

Sportivo ma non rassegnato. Ronald Koeman riconosce la superiorità del Psg ma non si rassegna. Il tecnico blaugrana pensa già al match di ritorno al Parco de Principi: “Bisogna riconoscere quando un avversario vince con merito, hanno dimostrato di essere più forti di noi stasera”.

Ma la storia e la tradizione del Barcellona non consentono di arrendersi senza combattere. Koeman lancia il guanto di sfida in vista dela gara di ritorno: “Sembra impossibile segnare quattro gol a Parigi, ma il calcio regala spesso imprese ai limiti dell’impossibile. Conosciamo il valore dell’avversario, ma proveremo comunque a ribaltare il risultato. Ricordate cosa è successo quattro anni fa?”.

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