Serie A

Gattuso a Granada senza sette titolari, Europa League in salita

La vittoria sulla Juventus sembra aver riportato il sereno in casa Napoli; tre punti corroboranti e un bel trampolino di lancio per la sfida contro il Granada, valida per l’andata dei sedicesimi di Europa League.

Il problema restano gli infortuni, che continuano a susseguirsi senza soluzione di continuità. Per la sfida contro gli spagnoli gli azzurri devono rinunciare a sette titolari: Ospina, Manolas, Koulibaly, Demme, Mertens, Lozano e Petagna. Quasi una squadra intera; Rino Gattuso però non dispera e soprattutto non cerca alibi:

“Contro la Juventus abbiamo ottenuto una vittoria importante e sofferta; siamo in grandissima emergenza e contro il Granada sarà una gara molto difficile. Si tratta una squadra spagnola atipica, particolarmente ostica da affrontare. Non siamo venuti qua in vacanza, abbiamo speso tante energie e dovremo spendere tanto anche stasera. Sarà dura ma non cerchiamo alibi e guardiamo avanti”.

Gattuso rivela: “L’obiettivo della società è la Champions”

Cosa si aspetta dalla squadra?

“Quel poco che abbiamo preparato. Non dovremo sottovalutare l’avversario e non lo faremo, ci verranno addosso e servirà un calcio propositivo da parte nostra”.

È convinto di ottenere qualcosa di importante con il suo Napoli? È tranquillo?

“Non si può essere sereni quando ti mancano 10 giocatori, è normale che bisogna essere positivi per riuscire a trasmettere a chi sarà a disposizione grande tranquillità. Poi cercheremo di recuperare alcuni giocatori, non è facile in questo momento, non ci si allena più e abbiamo pagato i tanti impegni ravvicinati”.

Qual è l’obiettivo della vostra stagione?

“La società mi ha sempre chiesto la qualificazione alla prossima Champions League, dobbiamo avere anche fortuna e sperare di avere tanti giocatori a disposizione in tempi brevi. Economicamente è questo l’obiettivo del club”.

Nella fase a gironi avete affrontato un’altra spagnola:

“È sempre difficile giocare contro le squadre le spagnole: il Granada poi è completamente diverso dalla Real Sociedad, appena ha il pallone tra i piedi va subito in verticale. La Liga è un campionato molto competitivo, i nostri avversari sono un misto di calcio spagnolo, italiano e inglese”.

Come stanno Osimhen e Insigne?

Victor deve migliorare la sua condizione, spero che torni a toccare le sue velocità di punta. 94 giorni senza campo non sono pochi, ha perso lo smalto anche per via del Covid. Voglio che attacchi lo spazio, lo sta facendo ma non con continuità. Insigne è uscito perché era stanco, ha preso una botta al polpaccio ma è a disposizione”.

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