La prima vittoria non si scorda mai; specialmente se può voler dire la permanenza nella massima serie. Per Davide Nicola, approdato sulla panchina del Torino il 19 gennaio, il successo per 1-0 alla Sardegna Arena nella sfida salvezza contro il Cagliari è dunque il primo, dopo quattro pareggi consecutivi, della sua avventura sulla panchina granata.

Cagliari, incubo senza fine: Di Francesco in bilico

 

Il gol di testa di Gleison Bremer al 76’ è una liberazione per il Toro, che sale al quart’ultimo posto con cinque punti di vantaggio sulla terz’ultima; un incubo senza fine per il Cagliari. Il cammino dei sardi è a dir poco inquietante: l’ultima vittoria risale addirittura al lontanissimo 7 novembre, 2-0 contro la Samp. Da allora Cragno e compagni hanno collezionato nove sconfitte e un solo misero pareggio (contro il Sassuolo). La posizione di Eusebio Di Francesco che ha goduto finora della fiducia incondizionata del presidente Giulini, è seriamente a rischio.; c’è addirittura chi ne ipotizza l’esonero entro il fine settimana.

Nicola: “Non sono il giustiziere di Di Francesco”

Contento ma con i piedi ben piantati a terra. Davide Nicola si presenta davanti a microfoni e taccuini con lo stato d’animo di chi inizia a cogliere i frutti del proprio lavoro, ma consapevole al tempo stesso che la strada verso la salvezza è ancora molto lunga e tutta in salita.

La sua prima vittoria sulla panchina del Torino è arrivata proprio nella sfida salvezza:

“Sono tre punti molto importanti perché ci dà continuità, anche se a livello di prestazione dobbiamo migliorare. Siamo contenti per i punti, per i nostri tifosi e io personalmente lo sono per i ragazzi: vedere che stanno lavorando così tanto e che sono ripagati è importante”.

Si sente in qualche modo il giustiziere di Di Francesco?

“Sono venuto qui con la mia squadra, con la consapevolezza che fosse una partita aperta a ogni risultato. Abbiamo incontrato una squadra che ha qualità, non voglio essere il giustiziere di un grande allenatore come Di Francesco, ci mancherebbe. Gli auguro anzi di risollevarsi al più presto”.

È la vittoria della solidità difensiva?

“In realtà se si analizza la partita si vede che abbiamo fatto una partita aggressiva, tenendo presente l’importanza della posta in palio. Abbiamo subito due o tre ripartenze di Nainggolan, forse questo ci ha fatto perdere un po’ di certezze e ci ha fatto spaventare. Poi siamo stati più abili a interpretare la partita e abbiamo anche avuto la possibilità di raddoppiare”.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here