Serie A

Fiorentina, il piano di Commisso: Sarri e giovani di talento

Rocco Commisso ha deciso: l’estate prossima andrà in scena la rifondazione viola. L’imprenditore italo-americano, proprietario della Fiorentina da giugno 2019, ha già pronto un piano per rilanciare la società a tutti i livelli; dai lavori per la costruzione del nuovo mega centro sportivo denominato Viola Park, struttura all’avanguardia che sorgerà a Bagno a Ripoli e che ospiterà gli allenamenti della prima squadra e le attività di settore giovanile e squadra femminile; passando per il rinnovamento dei quadri dirigenziali fino a un cambiamento radicale dell’intera area tecnica.

Tecnico, giocatori, direttore sportivo: ecco il piano

L’obiettivo è costruire una squadra nuova di zecca, completamente sganciata dalla vecchia proprietà.

La questione più urgente da risolvere in vista della prossima stagione è senza dubbio la scelta dell’allenatore a cui affidare la guida tecnica del nuovo corso. Neanche 24 ore fa in un’intervista rilasciata a un quotidiano newyorchese, Commisso ha lasciato intendere che la conferma di Prandelli è tutt’altro che scontata: “Da qui alla fine del campionato dovrà guadagnarsi il rinnovo di contratto. A fine maggio faremo le nostre valutazioni”.

Se come sembra prevarrà l’idea di cambiare, l’ad Joe Barone punterà sul nome che a Firenze mette tutti d’accordo: Maurizio Sarri. Al di là delle smentite su un incontro di tre giorni fa avvenuto a cena a casa dello stesso Sarri, l’ex tecnico di Napoli e Juve rappresenta l’obiettivo numero uno, il più ambizioso. Ma non mancano ovviamente le alternative: piacciono molto alcuni tecnici emergenti come De Zerbi, Juric e Italiano e, soprattutto, l’attuale tecnico dell’Atletico Bilbao, lo spagnolo Marcelino Garcia Toral.

Questione direttore sportivo. A giugno scadrà il contratto di Daniele Pradè e non è affatto sicura una sua conferma. Anzi, da più parti si fanno i nomi di Cristiano Giuntoli e Gianluca Petrachi: il primo dopo sei anni sembra destinato a chiudere il suo rapporto con Aurelio De Laurentiis, mentre il secondo dopo la fine burrascosa del rapporto con la Roma è ancora in cerca di un nuovo progetto tecnico. Giuntoli piace soprattutto per il suo rapporto privilegiato con Maurizio Sarri costruito negli anni di Napoli.

La squadra sarà rivoluzionata o giù di lì; il piano di Commisso prevede la conferma di quasi tutti gli elementi migliori: una o due cessioni importanti al massimo (Milenkovic in primis) e l’acquisto di calciatori giovani e di talento da far crescere gradualmente. L’idea è chiara: costruire una squadra forte per il presente ma soprattutto per il futuro a medio termine e dai costi sostenibili. La riduzione del monte ingaggi, anche alla luce della crisi legata alla pandemia, è ormai un imperativo categorico.

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