Antonio Conte mette in guardia i suoi: “L’Inter è in testa, ma per restarci serve battere il Parma e non sarà affatto semplice”.

Conquistare la vetta della classifica era il primo obiettivo della stagione; il secondo è mantenerla fino al termine. L’Inter di Antonio Conte che ha infilato cinque vittorie consecutive è riuscita a prendere qualche punto di vantaggio approfittando in pieno di qualche passo falso delle inseguitrici.

Conte allerta i suoi: “A Parma ci sarà da soffrire”

Il difficile però, almeno secondo Conte, viene adesso. A partire dalla sfida di domani sera al Tardini contro il Parma, posticipo di questa 25/a giornata: “Sono convinto che ci sarà da soffrire molto – sottolinea il tecnico nerazzurro – il Parma ha una classifica pesante ma un organico di spessore e un allenatore in gamba. Non conosco che tipo di problemi possa aver avuto, ma so per certo che vale molto di più dei punti che ha conquistato”.

Insomma, per rimanere al comando fino al 23 maggio, l’Inter deve saper sopportare e gestire al meglio la pressione, ma non solo: “L’obiettivo è lo scudetto, orami è inutile nascondersi; ma per farlo dobbiamo migliorare ancora, soprattutto in fase di realizzazione. La squadra crea moltissime occasioni ma ne spreca troppe”.

“La vittoria contro la Juve il momento decisivo”

Il primo posto in classifica riconquistato dopo dieci anni abbondanti non è affatto casuale, ma frutto di un lavoro certosino di cui Conte inizia a raccogliere ora i frutti: “Abbiamo iniziato un certo percorso un anno e mezzo fa culminato con la vittoria sulla Juventus. Nel campionato scorso perdemmo con loro sia all’andata che al ritorno, quest’anno abbiamo vinto. E’ in quell’occasione che la squadra ha acquisito consapevolezza e fiducia in se stessa”.

Per arrivare in fondo servirà vincere la gara di domani che Conte intende affrontare con gli stessi undici delle ultime settimane, i cosiddetti titolarissimi. E questo nonostante il rischio che qualcuno tra i diffidati (Bastoni, Brozovic, Barella e Lukaku) possa saltare il prossimo impegno, la sfida contro l’Atalanta, perche’ squalificato: “I calcoli stupidi non mi interessano; la partita più importante è la prossima. Se qualcuno dovesse prendere il cartellino domani, lunedì giocherà qualcun altro. La rosa mi offre ampie garanzie”.

A proposito di rosa, a dare soddisfazione al tecnico salentino è l’alto livello di rendimento raggiunto da chi fino a qualche settimana fa sembrava un corpo estraneo, Alexis Sanchez su tutti: “Quando è arrivato l’anno scorso si portava dietro un po’ di problemi a una caviglia; pian piano ha risolto tutto e ora si sta rivedendo un giocatore importante. Lui sa di avere davanti Lukaku e Lautaro, ma anche loro devono guardarsi le spalle. E’ importante che si faccia trovare pronto ogni qualvolta è chiamato in causa”.

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