Un punto per uno non va bene a nessuno. L’1-1 del Picco tra Spezia e Benevento nel primo anticipo pomeridiano della 26/a giornata produce una divisione della posta che alla luce della classifica attuale, non può rassicurare nessuna delle due squadre.

Il risultato di parità, sancito dal vantaggio ospite al 24’ realizzato dal giovane centravanti argentino Adolfo Gaich e dal gol di Verde per i padroni di casa al 71’, porta Spezia e Benevento a braccetto quota 26 punti; un vantaggio di 5 e 6 punti rispettivamente su Cagliari e Torino che non si può certo definire rassicurante. I tecnici delle due squadre però, al termine della gara, si dichiarano fiduciosi sull’esito della lotta per la salvezza.

Italiano: “Ottima prestazione, bella reazione nella ripresa”

Vincenzo Italiano non sembra avere rimpianti; il tecnico dello Spezia si accontenta del pareggio contro il Benevento, in quello che poteva considerarsi un vero e proprio spareggio salvezza: “Avremmo preferito vincere, è ovvio; ma la prestazione mi conforta in vista delle prossime gare. Nella ripresa abbiamo preso due traverse e costruito occasioni importanti. La squadra è viva”.

Mancano dodici giornate al termine del campionato. una sorta di mini torneo con in palio la permanenza in serie A: “Siamo pronti per il rush finale; voglio vedere sempre la squadra del secondo tempo di oggi e quella che ha dominato contro il Milan. Con prestazioni del genere la salvezza arriverà senza alcun dubbio”.

Inzaghi: “Ottimista per la salvezza. Gaich grande talento”

Pippo Inzaghi non ha rimpianti. Il tecnico del Benevento accoglie con moderata soddisfazione il pareggio del Picco: “E’ stata una gara dai due volti; noi bene nel primo tempo, loro meglio nella ripresa. Sapevo che alla distanza avremmo sofferto e che lo Spezia ci avrebbe creato problemi. Gaich è un talento, ma ha solo vent’anni e va gestito bene”.

Con dodici giornate al termine del campionato, la lotta per la salvezza è più aperta che mai: “Noi e lo Spezia siamo le due sorpresa della stagione, tanto che  fine agosto prima che iniziasse il campionato ci davano tutti già per spacciati. E’ inutile sottolineare che Cagliari e Torino siano due corazzate rispetto a noi, ma lotteremo fino alla fine vendendo cara la pelle; su questo non ho il minimo dubbio”.

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