La sfida di domani sera a Old Trafford tra Manchester United e Milan vale ‘solo’ come l’andata di un ottavo di finale di Europa League, ma in palio c’è molto di più.

Si affrontano infatti due squadre che hanno fatto la storia del calcio internazionale, ma come nobili decadute hanno vissuto un periodo, abbastanza lungo, di involuzione tecnica accompagnata, nel caso del Milan, da pericolose turbolenze societarie.

Solskiaer: “Il Milan vuole dire storia e tradizione”

Il tecnico del Red Devils, l’ex attaccante norvegese Ole Gunnar Solskiaer, avverte l’importanza della gara contro i rossoneri di Pioli: “Tradizione, storia, qualità. Ho massima ammirazione per il Milan; tra l’altro un po’ come noi, dopo qualche anno di transizione, sta tornando ai livelli che gli competono”.

Solskiaer sta cercando di riportare lo United ai fasti di un tempo, ma non si tratta di un’impresa di facile realizzazione, anche in virtù di una concorrenza sempre più agguerrita: “Quando alleni il Manchester Unitedconfessa – da te ci si aspetta che tu possa vincere trofei. Noi stiamo giocando per tre competizioni e per noi l’Europa League è davvero molto importante”.

“La formazione è in alto mare: Rashford non ci sarà”

Al di là dell’entusiasmo nel dover affrontare un match così affascinante, Solskiaer è alle prese, così come Pioli del resto, con parecchi problemi di formazione: “Domani non ci sarà Rashfordannuncia il tecnico norvegese in conferenza stampa -; Marcus ha rimediato un infortunio a una caviglia nel corso del derby contro il City. Oggi non si è allenato e non credo riuscirà a recuperare per domani sera”.

Ma Rashford rischia di non essere l’unico indisponibile per il match contro il Milan: “Non avremo neanche De Gea, Van de Beek e lo stesso Mata. Potrebbe recuperare Cavani, ma è un dubbio che mi porterò fino a domani pomeriggio”.

E a proposito del Matador, si vocifera da qualche giorno di un possibile ritorno in Sudamerica dell’ex bomber di Napoli e Psg al termine della stagione. Solskiaer glissa diplomaticamente sull’argomento: “Edinson sta facendo di tutto per tornare prima possibile al massimo della condizione. Sta lavorando duramente e vedendolo allenarsi non mi sembra sia distratto da altre questioni. Edinson è orgoglioso di giocare nel Manchester United, il resto si vedrà a giugno”.

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