Battere lo Spezia per riguadagnare il quarto posto, almeno fino a domenica pomeriggio, e preparare al meglio il ritorno degli ottavi di Champions contro il Real Madrid. E’ questo l’obiettivo dell’Atalanta reduce dalla sconfitta di misura rimediata al Meazza contro la capolista Inter.

Gasperini: “Siamo pronti, ho fiducia nella squadra”

Gian Piero Gasperini professa ottimismo e fiducia alla vigilia di un altro mini ciclo fondamentale per il prosieguo della stagione. Ciclo che inizierà domani sera alle 20.45 nella sfida del Gewiss Stadium contro lo Spezia di Vincenzo Italiano: “Mi piace la loro idea di calcio – rivela Gasperini -, stanno cercando di conquistare la salvezza attraverso il gioco senza speculare sull’avversario. Italiano sta lavorando molto bene, ha costruito un’identità di squadra ben riconoscibile; per noi non sarà facile vincere questa partita, ma mi fido quasi ciecamente dei miei ragazzi”.

La sconfitta di lunedì contro l’Inter ha lasciato l’amaro in bocca a giocatori e tecnico, ma al tempo stesso una sensazione di competitività che ora sembra pienamente acquisita: “In un certo senso – ammette Gasperini – vedere l’esultanza sfrenata dell’Inter a fine partita mi ha fatto piacere; significa che vincere contro di noi non è così scontato”.

“Le prossime gare diranno molto sulla nostra stagione”

La sfida contro il Real in programma martedì prossimo è al centro di riflessioni e pensieri all’interno del clan orobico; anche perchè in caso di grande impresa con le merengues, l’Atalanta resterebbe come l’unica squadra italiana qualificata ai quarti di finale di Champions. Uno spunto per riflettere sul momento, non proprio esaltante, del calcio di casa nostra a confronto con il resto d’Europa: “E’ un peccato, sarebbe bello se tutte le nostre squadre andassero avanti. C’è anche l’Europa League, speriamo nel Milan e nella Roma“.

Non ha destato alcun tipo di stupore l’eliminazione della Juventus per mano del Porto; Gasperini spiega perchè: “Non sono rimasto sorpreso, in Europa ci sono squadre forti che noi sottovalutiamo ingiustamente. Nel loro paese sono in testa, conoscono il calcio e sanno quali giocatori prendere. A volte c’è un po’ troppa presunzione nell’approcciarsi al nome di certe squadre; si guarda la forma, quasi mai la sostanza”.

Capitolo formazione. Gasperini si porterà dietro fino all’ultimo il dubbio legato alla presenza dal primo minuto di Zapata: “Ieri Duvan stava bene, se dimostra di essere in condizione può giocare dall’inizio. Altrimenti lo porto in panchina”.

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