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Benevento-Fiorentina, Prandelli punta su Ribery: “E’ un leader”

Se il termine drammatico si potesse accostare a un evento sportivo, la sfida di domani al Vigorito tra Benevento e Fiorentina calzerebbe a pennello.

Quelli tra i viola e i giallorossi sanniti guidati da Pippo Inzaghi, in campo alle 18  per uno degli anticipi del sabato della 27/a giornata, si preannunciano come novanta minuti carichi di tensione; un vero e proprio spareggio salvezza da affrontare con gambe, testa e cuore.

Entrambe le squadre sono appaiate al sedicesimo posto con 26 punti, solo sei lunghezze in più del Torino inchiodato in malinconica terz’ultima posizione.

Prandelli: “Consapevoli dell’importanza della gara”

Alla vigilia della gara, il tecnico viola Cesare Prandelli illustra i temi del match di domani in conferenza stampa: “La squadra è pienamente consapevole di ciò che l’attende. Abbiamo lavorato tutta la settimana conoscendo bene l’importanza della gara. Siamo sul pezzo e pronti a dare battaglia”.

La Fiorentina per il terzo anno consecutivo si trova in posizioni di classifica non consone ai programmi della società: “Non riesco a dare una spiegazione – chiarisce Prandelli -, questa squadra ha valori tecnici di gran lunga superiori alla classifica attuale. Il calcio però non è una scienza esatta”.

Ancora Prandelli: “Niente paura, ma c’è apprensione”

La zona retrocessione dista solo sei punti, ma la paura non è di casa nella squadra viola: “Non temiamo nulla – tuona Prandelli -; c’è un briciolo di apprensione che speriamo di trasformare in energia positiva”.

La gara contro il Benevento si presenta ricca di insidie: “Dobbiamo affrontarli con umiltà e rispetto, cercando di giocare in velocità e facendo molta attenzione in fase difensiva”.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare; nella Fiorentina ad incarnare questa peculiare caratteristica è Franck Ribery: “Lui è un leader – sottolinea Prandelli -; mi aspetto che prenda per mano la squadra e la guidi fuori dal tunnel. Ma in questa Fiorentina non c’è solo lui; non faccio nomi, ma in rosa ci sono giocatori dalla spiccata personalità da cui mi aspetto molto in termini di leadership”.

Capitolo infortunati, Prandelli sorride a metà: “Castrovilli e Kouamè sono recuperati, devo solo capire se mandarli in campo dall’inizio oppure farli partire dalla panchina; Amrabat invece ha ancora qualche problema e ad oggi è più no che sì”.

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