Serie A

Diritti tv: Dazn avanti su Sky, ma non c’è accordo in Lega

Si va verso un’altra fumata nera per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato per il triennio 2021-2024. L’Assemblea di Lega prevista per oggi in videoconferenza si dovrebbe risolvere con l’ennesimo nulla di fatto; persiste infatti, addirittura con un ulteriore inasprimento dei rapporti provocato dalle polemiche sull’ulteriore rinvio del match tra Juve e Napoli, il muro contro muro tra i due fronti contrapposti.

Da una parte undici club (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Lazio, Atalanta, Fiorentina, Verona, Cagliari, Udinese e Parma) che spingono per l’assegnazione immediata dei diritti a DAZN; sulla sponda opposta resta compatto lo schieramento delle altre nove società (Roma, Torino, Sassuolo, Genoa, Sampdoria, Bologna, Crotone, Benevento e Spezia) che hanno scelto di astenersi dal voto per costringere l’Assemblea ad affrontare, contestualmente all’assegnazione dei diritti, la proposta formulata dal consorzio dei fondi d’investimento formato da Cvc, Advent e Fsi per acquisire il 10% della futura media company di nuova costituzione.

DAZN è in vantaggio, ma il 29 marzo scadono le offerte

Per quanto concerne la questione dei diritti tv, DAZN resta ad oggi in netto vantaggio su Sky; del resto, nè la piattaforma inglese nè il broadcaster creato da Rupert Murdoch hanno modificato le rispettive offerte per acquisire le immagini del campionato nel triennio 2021-2024.

Il problema però è che la competizione tra i due contendenti si è trasformata in una corsa contro il tempo; se entro lunedì 29 marzo non si arriverà all’assegnazione del pacchetto in esclusiva, il bando di gara dovrà essere riformulato ex novo.

Si ripartirà da zero con tutte le incognite del caso; tra molti presidenti di club è molto forte il timore di dover accettare nuove offerte al ribasso.

E se qualche giorno fa, attraverso un certosino lavoro di mediazione, le distanze tra i due schieramenti si erano assottigliate tanto da far pensare a una fumata bianca imminente, la vicenda del rinvio a sorpresa di Juve-Napoli al 7 aprile ha riacceso i contrasti sopiti tra le società. La Roma, forte dell’appoggio del presidente del Torino Urbano Cairo e di altri sette club cosiddetti medio-piccoli, non è intenzionata a fare passi indietro.

La quota di quattordici voti necessari ad assegnare i diritti televisivi non è lontanissima sul piano numerico (ne mancano soltanto tre) ma dista anni luce nella sostanza a causa del deterioramento dei rapporti tra alcune società.

Si va avanti, dunque: oggi altro giro, altra Assemblea. Ma sarà l’ennesima fumata nera.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button