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Calciomercato, salta il Fair Play Finanziario. La decisione dell’Uefa

Calciomercato, la notizia era nell’aria: l’Uefa ha deciso di cancellare il Fair Play Finanziario così com’era. Allo studio un nuovo sistema di contenimento dei costi

Il Fair Play Finanziario, il sistema introdotto nel lontano 2009 per esplicita volontà dell’allora presidente dell’Uefa, Michel Platini, con l’intento di contenere i costi nel mondo del calcio, verrà cancellato. Anzi, si può dire che di fatto appartenga già al passato. La notizia di queste ultime ore infatti è che il massimo organismo del calcio europeo ha deciso di eliminare il FFP a causa soprattutto degli effetti devastanti della pandemia da Covid-19 e in parte anche per alcune recenti sentenze dei tribunali sportivi che avevano di fatto legittimato il mancato rispetto delle norme legate a determinati parametri economico-finanziari. Su tutte, l’assoluzione piena del Manchester City da parte del Tas dopo che l’Uefa lo aveva escluso per due stagioni dalle competizioni internazionali.

Calciomercato, l’Uefa pensa a un nuovo sistema

In alternativa, il presidente dell’Uefa Ceferin avrebbe già ideato un nuovo sistema per calmierare i costi; verrebbero introdotte nuove regole con l’obiettivo, molto più generico e meno oppressivo, di ridurre gli sprechi e le spese folli. L’Uefa, sollecitata da parecchie società, starebbe pensando a delle misure utili a ridurre lo strapotere economico degli agenti che negli ultimi anni hanno beneficiato di commissioni monstre nelle operazioni di compravendita dei giocatori. Si cercherà inoltre di contenere gli ingaggi dei calciatori, arrivati negli ultimi anni a toccare cifre spropositate.

In tal senso si vocifera della possibile introduzione di un salary cap, un tetto salariale con un meccanismo che garantisca, in caso di acquisto di un calciatore, che una percentuale della cifra sborsata venga redristibuita nel sistema. E, dulcis in fundo, è molto probabile che in futuro le sanzioni comminate ai club in caso di mancato rispetto delle regole del nuovo Fair Play Finanziario, siano prettamente di natura economica e non sportiva.

Tradotto: multe più salate ma nessuna esclusione dalle competizioni europee o restrizioni sul numero di calciatori da presentare nelle famigerate liste da consegnare all’Uefa.

 

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