Per la cura di determinati sintomi sono sempre più utilizzate le erbe medicinali. Queste, oltre a essere un rimedio naturale che solo in pochi casi presenta effetti collaterali rilevanti, permette di ritrovare la condizione di benessere senza introdurre nel proprio corpo sostanze artificiali che possono causare reazioni allergiche. Per questi motivi si tende a preferire il loro uso ad altri tipi di medicine che, nonostante portino a risultati più immediati, hanno un costo maggiore e a lungo andare possono portare a dei disturbi che, al contrario, con l’utilizzo di prodotti naturali non si presentano. Tra queste piante viene spesso utilizzato l’artiglio del diavolo, che consente di curare diversi sintomi, in particolare quelli legati a dolori e infiammazioni. Vediamo nel dettaglio quali sono le sue proprietà curative e dove è possibile trovarlo.

Cos’è l’artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo è una pianta che cresce nelle zone centrali dell’Africa. Il suo nome scientifico è Harpagophytum procumbens, nome che le è stato dato a causa della sua particolare forma. Presenta, infatti, quattro escrescenze appuntite nei suoi frutti; quando questi cadono sul terreno, alcuni animali possono rimanere feriti proprio da questi spunzoni. La parte più ricca di principi attivi si trova all’interno delle sue radici e viene estratta a scopo medico e curativo. Dopo che sono state raccolte e fatte essiccare, possono essere assunte per via orale o tramite infusi con acqua calda.

A cosa serve l’artiglio del diavolo

Le proprietà curative di questa pianta possono alleviare diversi sintomi. Lo scopo principale per il quale viene adoperato l’artiglio del diavolo è la cura dei dolori e delle infiammazioni. Questi possono essere di diversa origine, ad esempio dolori reumatici, da sforzo o dolori di tipo mestruale. I recenti studi, però, hanno dimostrato la sua efficacia anche per l’abbassamento degli stati febbrili e per la cura dei problemi di stomaco come ulcere o gastriti. In ultimo è stata riscontrata una sua particolare efficacia nel risolvere problemi di tipo digestivo e nel favorire il corretto assorbimento dei nutrienti.

Come si usa

L’artiglio del diavolo può essere assunto per via orale. È disponibile sotto forma di integratore alimentare sia in capsule che in gel. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato sotto forma di infuso: si fanno sciogliere in acqua calda le radici sminuzzate che contengono il principio attivo arpagoside.

Prezzo

Come ogni integratore alimentare, il prezzo dell’artiglio del diavolo, seppur in generale non elevato, cambia a seconda della form in cui viene venduto. L’infuso ha un costo minore, che varia dai 10 ai 15 euro. Diverso il discorso per le capsule che, offrendo una concentrazione maggiore, hanno un prezzo medio tra i 25 e i 30 euro.

Controindicazioni

Ci sono particolari situazioni in cui si sconsiglia l’utilizzo dell’artiglio del diavolo e dell’estratto ricavato dalle sue radici. Nello specifico, chi è affetto da determinate patologie come il diabete dovrebbe evitare l’uso del suo principio attivo. Anche in altre condizioni, come gli stati di gravidanza o allattamento, è consigliabile non assumere l’infuso in quanto ancora non si conoscono eventuali effetti negativi sul corpo.

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