Riscoperta da poco, l’attività di walking si sta diffondendo sempre di più in molti paesi del mondo. È facile immaginare i motivi di tale successo, dal momento che il walking è adatto a tutti e può essere svolto praticamente in qualsiasi momento della giornata. Vediamo più nel dettaglio di cosa parliamo e quali sono i benefici che il walking può apportare al nostro organismo.

Walking: cos’è

Come dice la parola stessa, il significato del termine inglese walking è camminata. Intesa a livello sportivo, la camminata diventa un’attività allenante solo se effettuata in un certo modo e per una determinata durata. Ecco, quindi, che il semplice passeggiare, se fatto in un certo modo, può diventare attività sportiva e portare a dei reali benefici. È lo scopo del walking: trasformare un gesto quotidiano in uno sport.

Walking: come si pratica

Praticare walking non è difficile e può essere fatto da chiunque. Infatti, non esistono limiti di età a patto ovviamente, di non soffrire di particolari patologie per cui la camminata diventa un’attività pesante e controindicata.

Rispetto alla camminata classica, il walking è una camminata intensa, effettuata con ritmi elevati. I movimenti coordinati di braccia e gambe diventano più ampi e permettono un maggior coinvolgimento muscolare. Il walking non richiede una preparazione particolare; è tuttavia consigliato effettuare qualche minuto di stretching prima di iniziare effettivamente l’attività. Per il resto, non viene fatto con l’utilizzo di attrezzi e non ha bisogno di preparazione atletica per essere svolto.

Quali sono i benefici del walking

Eseguire un esercizio cardiovascolare come il walking porta sicuramente ad ottenere enormi benefici. Non si tratta solo di camminare ma di coinvolgere più muscoli e anche un certo impegno mentale utile a mantenere il ritmo.

Attraverso il suo svolgimento si nota da subito un potenziamento del buon umore. Mettendo in movimento il corpo, infatti, si stimola la produzione di endorfine, che svolgono un ruolo essenziale nel ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Un’attività circolatoria più intensa, inoltre, aumenta il metabolismo e consente di espellere più rapidamente le tossine. Non è sempre necessario sudare per raggiungere tale scopo. Il walking può riattivare i processi metabolici allo stesso modo di un’intensa sudata.

Dal punto di vista muscolare il walking non è paragonabile ad attività fisiche intense in grado di tonificare la muscolatura. Tuttavia, può contribuire a rassodare alcune parti del corpo, soprattutto se viene fatto per molti minuti e per tante volte durante la settimana.

Walking: consigli per iniziare

Come sempre, quando si comincia una nuova attività sportiva è bene non esagerare e non affrettare i tempi. Non si corre quasi mai il rischio di un serio infortunio con questo tipo di sport ma in caso di clima troppo freddo è bene comunque riscaldare i muscoli a dovere. Una frequenza di due o tre volte alla settimana può andare bene in una fase iniziale.

È allo stesso modo importante mantenere una corretta postura durante il walking. Questo perché, durante la pratica, la colonna vertebrale viene sollecitata molte volte ed è necessario mantenere una certa elasticità per evitare fastidi in futuro.

 

 

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