È chiaro che si trattava di un appuntamento decisamente importante, visto che i rossoneri mancavano dal loro habitat naturale, quello della Champions League, da diverso tempo. Un’assenza che anche i tifosi facevano fatica a digerire: il ritorno alla “normalità”, con la qualificazione in Champions League ha fatto felici un gran numero di rossoneri.

Dopo il sorteggio della fase a gruppi di Champions League è chiaro che un pò di preoccupazione ai tifosi milanisti, compresi quelli più appassionati di scommesse calcio, era salita, anche vedendo il blasone delle avversarie ed è la stessa sensazione che è stata condivisa anche da parte di un super tifoso rossonero, che è stato intervistato da Mauro Suma per il blog sportivo L’insider.

Stiamo facendo riferimento a Gianmarco Tognazzi, figlio d’arte, ma anche papà d’arte, dal momento che il suo Tommaso non perde occasione per divertirsi con i pronostici sul Milan., con cui condivide il suo tifo per i rossoneri.

Tognazzi e il pensiero milanista

Tognazzi, nel corso dell’intervista, ha più di una volta messo in evidenza come il Milan sia sostanzialmente tornato a casa, visto che al momento è sempre il club italiano con il maggior numero di coppe vinte. In fin dei conti, è vero che non contano le partecipazioni, quanto piuttosto conta vedere il numero di vittorie all’intento dell’albo d’oro.

Il Milan, secondo il super tifoso, rappresenta un brand che in Champions League ha una storia, anche se chiaro che è arrivato il momento e il tempo giusto per riposizionarsi. Per Tognazzi è abbastanza evidente come il girone della competizione più bella e affascinante di tutto il Vecchio Continente in cui è capitato il Milan è decisamente complicato. Detto questo, però, la rosa di Pioli è stata rinforzata nel corso del calciomercato estivo.

Anche senza Gianluigi Donnarumma, il perde non perde poi molto secondo Gianmarco Tognazzi, dal momento che Maignan ha sicuramente una maggiore esperienza in ambito europeo. Il super tifoso rossonero è convinto che il Milan non si snaturerà assolutamente per affrontare degli avversari dalla caratura differente rispetto all’Europa League dello scorso anno, ma d’altro canto ha raggiunto un grado di consapevolezza tale per cui se la può giocare con chiunque.

Rossoneri efficaci, ma non è bastato

Il Milan, come si può facilmente intuire, è certamente una delle squadre che praticano un calcio intenso e solido, anche dal punto di vista mentale, nella nostra serie A. Detto questo, però, quando si parla di calcio europeo le cose si fanno decisamente differenti e la partita che è stata disputata a Liverpool lo mette perfettamente in evidenza.

Se da un lato i rossoneri hanno ancora una volta dimostrato di essere una compagine senz’altro molto matura e, da un certo punto di vista, anche molto cinica nonostante un’età media decisamente contenuta, riuscendo a capitalizzare le occasioni da rete che sono state create, ma d’altro canto va riconosciuto come il Liverpool sia stato decisamente superiore nel corso dei novanta minuti.

I dati alla fine sono impietosi e per chi ama un minimo le statistiche, quelle tra Milan e Liverpool sottolineano un dominio dei Reds, soprattutto nei tiri verso la porta avversaria, 23 contro soli 7 dei rossoneri, mentre il pallone è rimasto tra i piedi dei padroni di casa per il 61% del tempo. Non è solo una questione di mere cifre e numeri, dal momento che la compagine guidata in panchina da Kloop ha espresso quella sensazione di poter diventare pericolosa dalle parti della difesa rossonera praticamente ad ogni possesso, ma ancora di più ha dato l’impressione di poter aumentare piuttosto che ridurre la pressione rispetto all’avversario in base alle proprie esigenze e preferenze.

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