Per gli sportivi la distorsione alla caviglia rappresenta uno degli iincidenti più duri da superare. Infatti questo tipo di distorsione interessa soprattutto i legamenti, con tempi di recupero piuttosto lunghi. Nei casi più gravi la distorsione alla caviglia riguarda anche i tendini, generando spasmi che possono essere curati solo attraverso infiltrazioni.

Distorsione alla caviglia, che cos’ è e come può verificarsi

La distorsione alla caviglia è dunque uno degli infortuni più frequenti nel mondo dello sport. Si tratta di un  “trauma” che riguarda quella parte del corpo posta tra la gamba e il piede. Di solito avviene quando l’ atleta pone sotto eccessivo sforzo il proprio corpo e la caviglia oltrepassa il proprio limite fisiologico. Di solito questo “sinistro” è causa diretta di un singolo episodio, la cosiddetta “storta”, dagli effetti dolorosi che vengono subito avvertiti dal soggetto interessato. In altri casi può avvenire anche a seguito di ripetizioni di stimoli meno evidenti ma che portano seri danni nel corso del tempo. Comunque, un piede messo male a terra può portare ad una rotazione “innaturale” costringendo l’ atleta a fermarsi immediatamente a seguito del forte colpo subito.

Distorsione alla caviglia, cosa fare

Bisogna ricordare che la distorsione alla caviglia è un trauma a cui occorrono tempi molto lunghi per guarire del tutto. Molti calciatori infatti, a seguito di questo evento negativo, hanno perso intere stagioni proprio per le difficoltà nella guarigione. Ora bisogna comunque capire la gravità dell’ infortunio a seguito di accertamenti specifici. In ogni caso è obbligatorio un periodo di “tranquillità” più o meno lungo, in cui lo sportivo sarà costretto ad un riposo assoluto. Nei casi di “distorsione acuta”, in cui l’ incidente risulta particolarmente difficile da curare, è necessario l’ utilizzo di impacchi freddi per cercare di ridurre il gonfiore e stabilire una mobilità accettabile.

I sintomi di una distorsione alla caviglia

I segnali che denotano la presenza di una distorsione alla caviglia sono vari. Essi sono, di solito, un gonfiore innaturale, un dolore acuto della parte interessata e una limitazione nella mobilità. Se a seguito di questo gonfiore siamo in presenza di un dolore molto forte che si estende a tutta l’ articolazione allora sarà necessario svolgere gli opportuni accertamenti tramite la radiografia. Quest’ ultima è uno strumento medico importantissimo perchè ci darà l’ esatta gravità e la terapia più adatta da attuare. Ora però la cura varia da soggetto a soggetto e soprattutto dalla serietà dell’ impedimento. Di solito vengono rispettate alcune indicazioni valide in ogni caso e che possono facilitare i tempi di recupero. Esse sono: “riposo assoluto” in cui l’ atleta non deve assolutamente sottoporre ad alcuno sforzo la caviglia; eliminare qualsiasi tipo di sollecitazione, adoperando un “tutore” che possa immobilizzare la parte e ridurre col tempo il dolore.

Quando e come riprendere l’ attività motoria

Ricordiamo che in caso di distorsione alla caviglia è molto difficile fare previsioni riguardo una totale guarigione. Di solito si raccomanda una sorta di “bendaggio” subito dopo le terapie sostenute per evitare ricadute e consentire una piena attività motoria.

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