L’ occhio di pernice è un inspessimento di consistenza dura che riguarda i piedi. Curare occhio di pernice non è semplice nel caso di persone soggette a patologie, è occorre una tempistica piuttosto lunga per eliminare l’ occhio di pernice sotto il piede. Molto spesso è simile ad un callo e può essere provocato a seguito di una continua sfregatura della parte interessata. Ma la causa principale va ricercata nell’ utilizzo di scarpe non adatte che provoca questo fastidioso “infortunio”. Scarpe di fattura non eccelsa, col tacco o molto larghe sono da annoverare tra le principali cagioni che generano l’ occhio di pernice. Questa inspessimento può essere duro o molle e viene generato tra le dita e sulla pianta del piede, provocando dolore.

I sintomi e gli effetti

I segnali che sono legati al’ occhio di pernice sono vari. Prima di tutto vi è la presenza di un fastidioso “indolenzimento” che non  permette di camminare correttamente. A questa sofferenza si associa un senso di fastidio che non permette l’ utilizzo di altre scarpe dopo le molte ore trascorse in piedi. Correre e camminare diventano una sorta di “impresa” che provoca disagio e insofferenza nell’ utente. Inoltre l’ occhio di pernice genera difficoltà nell’ indossare qualsiasi tipo di scarpe  con conseguente  impossibiltà di stare in piedi per molto tempo.

Occhio di pernice cause

Sono tanti i fattori che possono essere causa dell’ occhio di pernice. Abbiamo detto che indossare scarpe col tacco può essere un fattore determinante. Infatti si poggia tutto il peso del corpo sulle dita dei piedi e questo movimento provoca uno sfregamento continuo che è la causa dell’ inspessimento cutaneo. Anche camminare con le scarpe slacciate è vivamente sconsigliato. Infatti il piede, in mancanza di ostacoli, può scivolare all’ interno delle calzature e quindi  soggetto a strofinamento. La formazione dell’ occhio di pernice è legata anche alla presenza di ossa prominenti che vanno a “graffiarsi” contro le pareti delle calzature.

Come riconoscere un occhio di pernice

Generalmente questo “acciacco” si presenta di due tipi: abbiamo un inspessimento duro, che è quello più comune e che nasce sul quinto dito del piede con gonfiore della parte che provoca un dolore intenso e fastidioso. Poi abbiamo una sorta di occhio di pernice “molle”, generalmente biancastro che si verifica tra le dita dei piedi, soggette maggiormente a sudorazione. Per chi è in buona solita e pratica sport questo inspessimento della cute del piede  porta complicanze risolvibili in pichi giorni. Discorso diverso se ci troviamo in presenza di un soggetto diabetico, poichè in questi casi l’ occhio di pernice può generare delle vere e proprie ulcere profonde con conseguenti effetti devastanti quali dolori e escrescenza di pus.

Come togliere occhio di pernice

I medici consigliano vari rimedi. In primis eliminare la causa che può provocare lo sfregamento della parte, quindi un “abbandono” momentaneo delle calzature non idonee. Dopo questo primo passo bisogna affidarsi al podiatra  che provvederà alla rimozione dell’ area cutanea inspessita attraverso un piccolo intervento chirurgico. Di solito quest’ ultimo non è doloroso in quanto la parte interessata e in seguito asportata è priva di ricettori dolorifici. Si può anche provvedere alla rimozione dell’ occhio di pernice attraverso gel o liquidi specifici, ma queste soluzioni comportano tempi decisamente più lunghi.

 

 

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