Negli ultimi anni si sta registrando un ricorso continuo all’ utilizzo degli integratori alimentari nello sport. Ma da parte di utenti meno esperti vi è una sorta di abuso di integratori alimentari nello sport, che solleva molti dubbi sull’ efficacia di queste pratiche. Il successo di questa scienza è dovuto soprattutto ad un a compagna pubblicitaria che mostra solo i successi che si possono ottenere e la conseguente efficacia. Ma esistono molte voci scientifiche contrarie che ne contestano vivamente la validità.

Gli integratori alimentari nello sport: lo sviluppo

In realtà per perseguire gli obiettivi di un  corpo sano basterebbe uno stile di vita adeguato, sorretto da un regime alimentare equilibrato, senza che vi siano eccessi di grassi che possano inquinare il lavoro di “fitness”. Ma non sempre è cosi. Infatti molti soggetti sentono il bisogno, spinti da immagini televisive sbagliate e fuorvianti, di integrare il proprio lavoro sportivo con l’ aiuto di specifici integratori alimentari. Questo interventi esterni non sono uguali per tutti, ma variano a seconda delle esigenze di ciascun utente.

I vari integratori alimentari nelle diverse discipline sportive

Esistono in commercio vari integratori che aiutano gli sportivi ad ottenere risultati immediati ma, in molti casi, con seri danni sull’ organismo. Negli sport “di potenza”, ossia sollevamenti pesi, body building e via dicendo, un integratore molto conosciuto è la creatina. La crestina accorcia i tempi di recupero e aumenta in maniera notevole le masse muscolari, anche se quest’ ultimo effetto non è stato accertato in campo medico. Inoltre contribuisce ad ottenere un’ esplosività nei muscoli in tempi relativamente ristretti. L’ efficacia della creatina mostra un evidente deficit nell’ utilizzo di quest’ ultima da parte dei vegetariani.

L’ utilizzo negli sport “di potenza”

Gli aminoacidi vengono sfruttati per aumentare la massa muscolare, ma solo se l’ alimentazione dell’ atleta non  fornisce una determinata quantità di proteine. Tra gli integratori ricordiamo gli amminoacidi ramificati che favoriscono un pronto recupero dopo una allenamento molto intenso. Insomma tutti prodotti facilmente reperibili in commercio ma di cui molto spesso se ne fa un’ abuso senza alcun consiglio o indicazione da parte degli esperti del settore.

Sport “di resistenza” e l’ efficacia degli integratori

Per sport “di resistenza” intendiamo diverse discipline sportive che vanno dal ciclismo al podismo, dal nuoto allo sci e cosi via. I successi e i risultati in questi specifiche attività agonistiche potrebbero essere supportati da un allenamento costante e risoluto, compiuto in maniera quotidiana. Ma, ripetiamo, il ricorso a tali integratori è molto spesso sollecitato dall’ esigenza di risultati immediati. Tra gli altri ricordiamo i derivati di maltodestrine. Questi integratori sono adatti solo in presenza di un impegno fisico intenso e duraturo che superi i 90 minuti. L’ utilizzo è consigliato mediante l’ aggiunta ad acqua non molto fredda, sui 10 gradi, con una percentuale di maltodestrine che deve aggirarsi intorno al 10%. Inoltre la “bevanda” che si ricava è consigliabile sorseggiarla poco alla volta, magari nell’ arco dell’ intera giornata e di non berla in unico sorso.

Gli altri prodotti in commercio

Infine va menzionata la carnitina, altro integratore che serva da “energizzante” e che brucia celermente i grassi dai quali si potrà ottenere forza e resistenza.

 

 

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