In Inghilterra tengono banco le dimissioni di Abramovic dal Chelsea. Il magnate russo ha deciso di mettere a capo dei “blues” una propria holding e seguire così da lontano, ma sempre con interesse, le vicende della squadra londinese. Tuttavia erano sorti dei dubbi tra gli addetti ai lavori circa l’ importo che il Chelsea doveva versare all’ Inter per l’ acquisto di Lukaku. Infatti il governo inglese, a seguito della sanguinosa guerra in Ucraina e della volontà del presidente del Chelsea di cedere la propria quota maggioritaria all’ interno dell’ organizzazione societaria, ha deciso di congelare i conti dell’ oligarca russo. Ma riguardo il pagamento del giocatore, i dubbi sono stati presto frugati.

La mossa della dirigenza interista per tutelare il pagamento del riscatto di Lukaku

Il direttore generale Marotta ha dichiarato che l’ Inter non teme alcuna ripercussione a seguito del congelamento dei beni di Abramovic. Infatti i neroazzurri si sono tutelati a prescindere da quello che accadrà all’ interno del Chelsea, cedendo ad un ente terzo il credito dell’ intero operazione riguardo la cessione dell’ attaccante. Con questa cessione del credito, l’ Inter ha già provveduto ad incassare l’ intera somma di circa 113 milioni di euro, nonostante l’ accordo prevedesse diverse rate di pagamento.

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