Più che una serie B, sarà una sorta di A2. Sia per la presenza di piazze importanti come Genova, Cagliari, Bari, Palermo, sia perché grazie all’accordo con lo sponsor Helbiz anche la stagione 2022-2023 si potrà vedere in tutto il mondo; per l’esattezza in 26 Paesi diversi, come la precedente vinta dal Lecce che è andato in serie A insieme alla Cremonese e al Monza del duo Galliani-Berlusconi.

A parlare di seconda serie A è stato Luigi De Laurentis, presidente del Bari, neopromosso dalla C, a margine della presentazione della nuova stagione della serie Cadetta. Lo ha ribadito anche il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, quando erano entrambi protagonisti su Helbiz Live, ricordando la straorrdinaria stagione che si è appena conclusa. Un campionato che “ci ha portato a valorizzare la serie B – ha spiegato il presidente – anche dal punto di vista economico”. Il riferimento evidente alla partnership con Helbiz.

Dalla serie B i calciatori con la maglia azzurra

Ci sono però anche altri elementi che preannunciano un anno in ascesa: grandi società a contendersi il campionato e quindi a dare spettaco. Il presidente di serie B ha citato anche i 18 calciatori convocati in Nazionale e i 3 – Esposito, Gatti e Zerbin – che hanno già giocato con la maglia azzurra.

Per Balata quindi la serie B ha il merito di far crescere i grandi talenti del calcio nazionale; un fatto che può diventare una vera mission per molte società. Non mancano tuttavia i problemi: il pensiero va ai giovani che, secondo il presidente della B, vanno tutelati da un punto di vista normativo. E’ innegabile che il calcio italiano al momentoo abbia perso competitività, anche a livello europeo oltre che internazionale. Per questo bisogna operare “a livello di struttura della governance federale – conclude Balata –  È impensabile che Lega A e B valgano solo il 17 per cento”.

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