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Serie A

Arrigo Sacchi, chi è? Carriera, patrimonio, vita privata

Arrigo Sacchi è considerato uno dei più grandi allenatori di calcio di sempre. Cresciuto nelle formazioni giovanili di molte squadre, in cui ha potuto realizzare le esperienze necessarie e fondamentali per il suo credo calcistico, Arrigo Sacchi viene considerato un “maestro” nel panorama calcistico internazionale. Il suo nome è legato a quello del “grande Milan”, che ha dettato legge sul finire degli anni 80 e gli inizi degli anni ’90, quando la squadra rossonera con il suo gioco spumeggiante è arrivata sul tetto del mondo vincendo la Coppa Intercontinentale per club. Arrigo Sacchi ha avuto a disposizione i migliori giocatori dell’epoca che hanno seguito fedelmente i suoi dettami calcistici, aprendo la strada a forti innovazioni nel mondo del calcio giocato.

Arrigo Sacchi, chi è

Arrigo sacchi nasce a Fusignano, il 1 aprile 1946. L’ allenatore si fa notare per la sua esperienza giovanile nel Parma, al punto che dagli addetti ai lavori è soprannominato “il profeta di Fusignano”. Il suo gioco è altamente innovativo, fatto di scambi veloci e di intercambialità nei ruoli che portano la piccola città di provincia ad essere il centro di fortissimi cambiamenti, calcisticamente parlando. Il. suo Parma sbanca addirittura Milano e Berlusconi, grande pigmalione nonchè scopritore del tecnico, lo vuole assolutamente sulla panchina del Milan. Sarà l’ inizio di un successo clamoroso, in cui la compagine rossonera sarà una delle squadre più complete e “cattive” che il mondo ricordi.

L’ esperienza nel Milan

Sacchi introduce dei profondi cambiamenti nella squadra. Con l’ aiuto di giocatori di qualità formidabile, vedi i vari Virdis, Ancellotti, Ruud Gullit, Van Basten e così via, rivoluziona il modo di giocare. Il tecnico sfrutta in pieno il gioco a zona che Liedholm aveva già iniziato, ponendo un’ attenzione maniacale nei movimenti della difesa. Grazie a questa impronta e agli allenamenti duri a cui il tecnico sottopone ogni singolo giocatore, la difesa del Milan risulterà, sotto la sua gestione, una delle meno battute tra tutti i campionati europei più importanti. Baresi, Costacurta, il portiere Giovanni Galli saranno i perni fondamentali sui quali Sacchi costruirà la fortuna della squadra. “il Profeta” , inoltre, vuole che tutti i giocatori partecipino, in maniera corale, ad ogni fase di gioco. Sacchi pretende un pressing a tutto campo ed elimina completamente le distanze tra i reparti, di modo tale che il Milan si muova sul terreno di gioco come un corpo solo. Pressing sistematico e feroce a centrocampo, scambi velocissimi sulle fascie e una granitica difesa saranno le caratteristiche delle squadre allenate dal mister.

I trofei vinti

Da allenatore del Milan tra il 1987 e il 1991 ha vinto praticamente di tutto. Trionfa infatti nella stagione 1987-1988 contro il Napoli di Maradona dopo una partita epica al S.Paolo, in cui il Milan uscirà tra gli sportivissimi applausi del pubblico partenopeo. Inoltre vincerà una supercoppa italiana, due supercoppe Uefa, due coppe dei campioni e due coppe intercontinentali. Quel Milan  è ancora oggi considerato come una compagine da studiare per disciplina tattica, per il gioco espresso e per i successi ottenuti. Ad Arrigo Sacchi mancherà solo la conquista di un mondiale, impresa purtroppo solo sfiorata con la nazionale italiana ai mondiali americani del ’94, nella finale persa ai rigori contro il Brasile.

 

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