Sergio Aguero è stato un attaccante argentino tra i più prolifici della sua generazione. Aguero, infatti, ha stabilito il record di gol con il Manchester City, circa 260, ed è il primatista assoluto dei “citizens”. Ha destato commozione la sua dichiarazione al mondo intero in cui, in lacrime , ha annunciato di abbandonare il terreno di gioco a causa di una miocardite che lo limitava in campo e che poteva essere causa di un infarto fulminante se avesse continuato a giocare. Una decisione inaspettata anche per i suoi numerosissimi followers e per i tifosi che non avranno più la possibilità di vederlo in campo.

Sergio Aguero, chi è

Sergio Aguero nasce a Buenos Aires, il 2 giugno del 1988. Aguero viene portato sui campi di calcetto dal nonno, che già all’ epoca vedeva nel nipote grandissime potenzialità. Viene soprannominato “el Kun”, per la sua cattiveria sotto porta ed anche per la sua somiglianza ad un manga giapponese. Aguero non dimenticherà mai questo soprannome che gli è stato dato dal nonno, la prima persona a credere nelle sue qualità,  e lo terrà anche sulla maglia di quasiasi squadra in cui andrà a giocare, sostituendo il proprio cognome con il soprannome “El Kun”. Aguero è famoso anche per essre stato il fidanzato ufficiale della figlia di Diego Armando Maradona, Giannina, dalla quale ha avuto un figlio; Benjamin, nato nel 2009. La coppia si separerà nel 2013. L’ ex giocatore è notoriamente vegetariano, decisione che ha preso dopo il campionato mondiale del 2014. Grazie ad un consulto con il medico italiano Giuliano Poser, Aguero ha dichiarato che il cambio del regime alimentare gli ha portato solo benefici. Con la dieta prescrittagli dal medico, il giocatore non ha più sofferto dei cronici problemi muscolari che ne avevano, sino a quel momento, limitato la carriera. Aguero ha così potuto migliorare notevolmente le sue prestaioni in campo, diventando uno dei giocatori più amati in ogni squadra in cui ha giocato.

Le caratteristiche

Aguero, prima del suo addio al calcio, era un attaccante completo ed un infallibile goleador. Brevilineo e sgusciante, aveva una tecnica sopraffina che gli consentiva di mettere la palla dove voleva e di realizzare gol imprevedibili che mandavano in visibilio i tifosi. Tirava indifferentemente sia con il destro che con il sinistro in quanto dotato di un’ ottima tecnica individuale. Aguero era estremamente intelligente in mezzo al campo e non era raro trovarlo mentre infondeva fiducia al compagno di squadra in difficoltà. Leader nato, faceva valere in  suo carisma sul rettangolo verde con continui consigli e si metteva a disposizione della squadra. Non era raro ritrovarlo in ripiegamenti difensivi per poi ripartire,  fulmineo, verso la porta avversaria. Aguero, inoltre, adorava giocare nel 4-3-3, uno schema che gli permetteva di giocare da punta centrale e di mandare a rete i compagni attraverso l’ esecuzione di assist pregevoli.

I trofei vinti

In carriera, Aguero si è agiudicato una Europa League nel 2010, una Supercoppa Uefa nel 2010, cinque campionati Inglesi, tre supercoppe inglesi e una coppa d’ Inghilterra nel 2019, tutte vittorie ottenute con il Manchester City. Con i suoi 184 gol, il giocatore è il miglior finalizzatore straniero che abbia mai calcato i campi della Premier league.

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