Il Brasile, da sempre, è una fucina di talenti da cui le squadre europee cercano sempre di attingere per aumentare il proprio tasso di qualità. Ragazzi che giocano per le strade, nei cortili, negli spiazzi a tutte le ore che cercano di mettersi in mostra e sperano in una qualche chiamata di una società importante. E’ sicuramente questo il caso di Arthur Cabral, un brasiliano che si è fatto strada e che ce l’ ha fatta, approdando al calcio che conta. Oggi, Cabral vuole mostrare le sue doti anche in un campionato, quello italiano, che è tra i più difficili e tecnici del mondo.

Arthur Cabral, biografia

Arthur Cabral nasce a  Campina Grande, il 25 aprile 1998. Come molti suoi coetanei, sviluppa questa sua passione per il gioco del calcio in strada, con ìgli amici, e viene notato dagli osservatori delle società pauliste. Dotato di un fisico molto forte, Cabral sin da piccolo viene aggregato nelle giovanili del Cearà, dove ha la possibilità di confrontarsi con i ragazzi della sua età. Per il suo innato fiuto del gol, passa molto presto in prima squadra e esordisce nel campionato carioca. Lentamente, Cabral si fa spazio nella squadra titolare e nel 2017 diviene uno dei protagonisti assoluti della squadra, portandola alla massima serie. Il giocatore riesce a realizzare quattro gol in sedici partite, tutti decisivi. Le squadre europee sono sulle sue tracce e Cabral accetta di buon grado di trasferirsi in Svizzera, al Basilea, per dare una svolta importante alla sua carriera.

L’ arrivo in Europa

Nel calcio svizzero Cabral ha la possibilità di mettere in risalto le sue doti di cannoniere. Nella Super League elvetica, Cabral segna gol a grappoli e i tifosi stravedono per questo ragazzo venuto da un altro continente e autore di giocate davvero pregevoli. Il Basilea lo riscatta subito, convinto che l’ attaccante possa segnare molti gol. Cabral, in effetti, nel campionato svizzero è visto come uno degli attaccanti più pericolosi. Segna in una stessa partita ben 4 gol al Servette e in Conference League chiude la competizione realizzando 13 reti in 12 partite. Un vero record. Nel gennaio del 2022 viene premiato come migliore giocatore del campionato svizzero. La Fiorentina, dopo l’ addio di Vlahovic, cerca un attaccante che non faccia rimpiangere il serbo e diventi l’ idolo della curva. E Cabral ha tutte le caratteristiche ricercate. Viene acquistato dal patron Comisso per 16 milioni di euro e, guarda caso, decide di indossare proprio la maglia numero 9, indossata precedentemente da Vlahovic. Il giocatore accetta la sfida, conscio di avere tutte le possibilità per vincere il confronto con il ricordo dell’ attaccante serbo, ora alla Juventus.

L’esperienza in maglia gigliata

Cabral esordisce nel campionato italiano al termine della chiusura della sessione invernale di calciomercato, nel 2022. Il brasiliano si fa notare non solo per i gol che riesce a realizzare ma soprattutto per gi assist con i quali manda in rete con facilità i compagni. Realizza in Conference League la sua quattordicesima rete in tredici partite,  contro la squadra olandese del Twente, che permette alla Viola di passare il turno. Grazie al suo gol contro lo Spezia, la Fiorentina porta a casa la vittoria e esce da un lungo periodo di crisi.

 

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