Massimiliano Alvini è uno dei nomi nuovi della nostra serie A. Il tecnico della Cremonese si sta ritagliando uno spazio importante nella massima serie, in quanto la sua Cremonese continua a stupire con sprazzi di bel gioco, mettendo in difficoltà squadre ben più blasonate. Alvini viene descritto, dalle persone che gli sono vicino, come una persona timida e riservata, ma il tecnico in campo si trasforma e cerca di trasferire nei suoi giocatori tutta quella forza e quella grinta che gli sono tipiche. Per il suo modo di giocare , sfrontato e senza nessun timore reverenziale, Alvini è stato paragonato ad un suo illustre predecessore, Arrigo Sacchi. Un paragone che lo lusinga molto e che cerca di sostenere attraverso il bel gioco dei grigiorossi lombardi.

Massimiliano Alvini, biografia

Massimiliano Alvini nasce a Fucecchio, vicino Firenze, il 20 aprile 1970. E’ un allenatore che quest’ anno ha avuto la sua grande occasione con la guida  della Cremonese in serie A. Eppure la carriera del tecnico toscano non è stata assolutamente semplice e Alvini, per arrivare ad allenare nella massima serie italiana, ha dovuto fare una lunga trafila nelle categorie minori. Il suo calcio spumeggiante e propositivo, estremamente offensivo, è il suo marchio di fabbrica. Le squadre da lui allenate si caratterizzano per il lungo possesso di palla e per la capacità di non temere nessuna squadra, affrontando tutte allo stesso modo, a viso aperto. Il sistema che predilige è il 3-4-1-2, con gli attaccanti che devono essere in continuo movimento e scambiarsi le posizioni per non  dare punti di riferimento alle difese avversarie.

La carriera

Alvini ha cominciato ad allenare a partire dall’ eccellenza, con il Sigma, nel 2000. Nei successivi 9 anni, l’ allenatore continuerà a barcamenarsi tra squadre di eccellenza e Lega Pro, sino a quando, nel 2019, accetta di allenare la Reggiana, in serie C. Nella terza divisione Alvini ha la possibilità di mettere in pratica le sue idee di calcio e la squadra granata segue alla perfezione i dettami tattici del suo allenatore. Alla fine della stagione,  la Reggiana torna in serie B dopo circa 21 anni e il tecnico vince la Panchina d’ Oro come migliore allenatore della serie C.

Il passaggio al Perugia

Nel 2021 sottoscrive un contratto con il Perugia e gli umbri tornano a giocarsi la possibilità di tornare in serie A attraverso i playoff. Obiettivo che sfumerà al primo turno, in quanto il Perugia verrà eliminato dal Brescia. Non passa inosservato il modo di giocare degli umbri, che colpisce gli osservatori della serie A in quanto il Perugia, nonostante la sconfitta, esce dal campo a testa alta e non mollando di un centimetro. La Cremonese gli offre l’ incredibile opportunità di allenare in serie A e Alvini accetta con entusiasmo, convinto di fare bene e di riuscire a salvare la compagine lombarda.

Caratteristiche tecniche

Il gioco del tecnico si caratterizza per un pressing a tutto campo, in cui ogni elemento della squadra deve muoversi in maniera coordinata con tutti gli altri. Alvini vuole un calcio aggressivo, in cui la palla venga recuperata velocemente per rilanciarla in verticale a favore degli attaccanti, in continuo movimento.

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