Ci sono uomini, nel mondo del calcio, che conservano valori importanti. Eccellenze che si cerca di trasmettere alle generazioni future e che riguardano la famiglia, l’ amicizia e l’ importanza dell’ equilibrio della persona. Uno di questi “maestri” è sicuramente Riccardo Bigon, ex direttore sportivo del Bologna e grande uomo d’ affari. Bigon , in una recente intervista, ha espresso il suo disappunto riguardo la mancanza di etica nel calcio di oggi e soprattutto la totale assenza di  una qualsivoglia forma di educazione alla vita da parte dei calciatori.  Vuoto di valori determinato anche da una mancata presenza dei familiari alle spalle. Bigon ha affermato di essere cresciuto in una famiglia molto semplice e dai valori genuini, che gli hanno insegnato il rispetto e l’ educazione nei confronti di tutti. Il padre Alberto e’ stato un calciatore professionista che ha giocato tra le fila del Milan. Bigon , dopo una lunga gavetta, ad oggi è uno dei più stimati direttori sportivi italiani, un educatore che cerca di insegnare ai giovani il vero senso dello sport.

Riccardo Bigon, biografia

Riccardo Bigon nasce a Padova, il 26 giugno 1971. Il giovane ha sempre dimostrato una certa predilezione verso gli studi. Sin da bambino, Riccardo è stato promosso con il massimo dei voti ed è stato autore di una brillante carriera scolastica. Tutto questo lo ha portato ad iscriversi alla facoltà di giurisprudenza dove si è laureato con il massimo dei voti. Dopo una breve carriera di calciatore, intraprende la strada forense. La sua bravura nel risolvere questioni giuridiche particolarmente complicate viene notata anche dai dirigenti della serie A. Il poresidente della Reggina lo chiama personalmente per intraprendere la strada di procuratore sportivo. Un impegno che Bigon accetta di buon grado. Da quel momento è iniziata la sua ascesa nel mondo del pallone che lo ha portato in società importantissime del panorama calcistico italiano.

La carriera

Per 5 anni, dal 2004 al 2009 è stato direttore generale della Reggina. Anni di soddisfazioni in cui il giovane dirigente ha mostrato le sue qualità nello scegliere giocatori congeniali al progetto e rivenderli con plusvalenze maggiorate. La svolta arriva con la chiamata di De Laurentiis, presidente del Napoli. Dal 2009 al 2015 è stato direttore sportivo della società partenopea. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con Bigon, il Napoli torna in Champions League dopo molti anni e la compagine azzurra conquista 2 coppe Italia e una Supercoppa Italiana. La scaltrezza di Bigon nello scegliere i giocatori che andrano a formare un gruppo solido è certificata dai risultati sul campo. Tuttavia, il rapporto con il presidente del Napoli si incrina e Bigon , nel 2015, firma un contratto triennale con l’ Hellas Verona. L’ esperienza in veneto è da dimenticare, in quanto, una volta che il Verona retrocede in serie B, Bigon lascia l’ incarico per firmare con il Bologna. Verrà sostituito nel 2022 da Giovanni Sartori.

Il rapporto con la città

Bigon ha un rapporto con la città di Bologna molto stretto. La moglie , infatti, ne è letteralmente stregata e ha deciso di far crescere nel capoluogo emiliano i propri figli. Scelta condivisa anche dal marito, che si trova molto bene nel capoluogo romagnolo per il suo alto tenore di vita.

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