Il Brasile, come ogni anno, si candida come favorita numero uno per la vittoria finale ai mondiali che si terranno in Qatar. La formazione carioca, infatti, come ogni in manifestazione calcistica, schiererà degli autentici fuoriclasse in grado di fare la differenza e di dare spettacolo per gli spettatori che affolleranno i nuovi stadi costruiti per la kermesse mondiale. Il difetto del Brasile è sempre stato quello di specchiarsi nella bravura dei propri giocatori più forti, mancando in alcuni casi di concretezza. Ricordiamo l’ incredibile sconfitta in casa per 7-1 da parte della Germania, occasione in cui i brasiliani vennero spazzati via dagli esperti teutonici. La federazione Brasiliana ha voluto ovviare a quaesto problema endemico affidandosi ai dettami tattici di Leonardo Bacchi, e i risultati si stanno vedendo sul campo. Bacchi infatti ha vinto, nella sua carriera di allenatore, ben 14 titoli, tra cui Coppa Libertadores e Coppa del Mondo per club con il Corinthians, m3enre con la nazionale verdeoro ha vinto l’ edizione della coppa America nel 2019.

Leonardo Bacchi, biografia

Leonardo Bacchi è nato a Caxias do Sul, il 25 maggio 1961. La sua famiglia è di origini italiane, precisamente della provincia di Mantova. Bacchi, oltre ad essere, in gioventù, un attaccante molto prolifico, si è sempre distinto per la sua diligenza tattica in campo e per la sua naturale proprensione verso gli studi. Nonostante una carriera avviata, ha voluto concludere gli studi laureandosi in scienze motorie all’ Università di Campinas. Un traguardo molto importante che dà l’ esatta dimensione del carattere e della perseveranza dell’ uomo. Per questi risultati notevoli conseguiti dentro e fuori dal campo, Bacchi è soprannominato Il Professore, soprannome che riesce sempre a strappargli un sorriso nelle interviste con le tv nazionali ed internazionali.

La carriera

Bacchi ha iniziato ad allenare nelle società minori della serie cadetta brasiliana. Tuttavia, si è fatto subito notare per i risultati conseguiti. Venne chiamato dalla dirigenza del Gremio per guidare la formazione di Porto Alegre. Le conseguenze furono immediate, in quanto con il Gremio il tecnico riuscì a vincere sia il campionato statale che la coppa nazionale. Dopo varie vicissititudini, vince la Copa Sudamericana nel 2008 con la formazione dell ‘ Internacional, mostrando idee tattiche nuove e all’ avanguardia, in grado di far trionfare la propria squadra. Nel 2010 torna al Corinthians, dove costruisce le sue fortune in campo nazionale ed internazionale. Vince il torneo paulista e conquista la sua prima Copa Libertadores, con la tifoseria brasiliana in delirio. Vince anche la Coppa del mondo per club, battendo i blasonati inglesi del Chelsea in finale.

L’anno sabbatico e il ritorno in panchina

Bacchi, tra lo stupore generale, una volta ottenuti risultati prestigiosissimi con il Corinthians, annuncia che non rinnoverà il contratto conn la dirigenza paulista. Alla notizia, i tifosi si mobilitano affinche il tecnico possa cambiare idea e ritorni sulle sue decisioni. Tuttavia, Bacchi è inamovibile sulle sue posizioni e trascorre un anno sabbatico in cui si dedica allo studio del calcio e progetta varianti tattiche al suo credo. Viene chiamato dal Brasile in sotituzione dell’ esonerato Dunga e partecipa ai mondiali del 2018 in Russia, uscendo ai quarti di finale contro la fortissima formazione del Belgio. L’ anno successivo, a seguito di una profonda rifondazione, Bacchi conquista la Copa America con il Brasile, battendo in finale in Perù.

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