Tra i risultati clamorosi di questo inizio del mondiale in Qatar del 2022, spicca la clamorosa sconfitta dell’ Argentina ad opera dell’ Arabia Saudita,  allenata da Harvè Renard. Un’ impresa impossibile da parte dei giocatori arabi che in alcuni tratti della partita sono sembrati ben più organizzati dei rispettivi avversari. Eppure i valori in campo sembravano dire tutt’ altro, con i giocatori argentini ben più preparati e talentuosi, almeno sulla carta, dei loro avversari e pronti a farne un sol boccone. Questa impresa è stata celebrata dai giornali di tutto il mondo ed ha un nome: Hervè Renard. L’ allenatore dell’ Arabia Saudita, a fine partita, ha sfoderato un gran sorriso che testimonia la grande voglia di fare bene in questo mondiale. La sua squadra è scesa in campo con tanta grinta e con la voglia di lottare su ogni pallone che ha sorpreso i ben più blasonati avversari. Una partita in cui si è compiuto un autentico miracolo e in cui si è realizzata un’ impresa impossibile, proprio come la carriera del tecnico alla guida dei sauditi.

Hervè Renard, biografia

Hervè Renard è nato a Aix-les-Bains, il 30 settembre 1968. Difensore arcigno e tenace, deve lasciare il calcio giocato all’ età di soli 29 anni a seguito di un brutto infortunio al ginocchio. Questo evento porterà Renard, per un pò, lontano dai campi di calcio, in quanto si dedica alla sua impresa di pulizie a Draguignan. Ma la sua vocazione non ha tardato molto tempo ad emergere e Renard venne chiamato dall’ amico Claude Le Roy per fare il suo vice nei campionìti asiatici. Dopo esperienze maturate in Cina ed in Vietnam, Renard viene chiamato dalla federazione dello Zambia per guidare la nazionale in Coppa d’ Africa. Il suo trionfo avviene nel 2011 quando conquista l’ iridata coppa Africana ai calci di rigore contro la Costa d’ Avorio, che annovera tra le sue fila molti giocatori che militano nei più importanti campionati europei. Una vittoria che commuove un’ intera nazione e il tecnico viene portato in trionfo.

L’ esperienza in Europa e il ritorno in Africa

A seguito della vittoria in coppa d’ Africa, viene chiamato in patria ad allenare il Sochaux. Esperienza da dimenticare, in quanto si concluderà con la retrocessione della squadra francese. Rimane senza contratto e la Costa d’ Avorio lo chiama sulla panchina degli “elefanti” per sostituire Sabri Lamouchi. Ancora una volta l’ allenatore dà prova dei suoi schemi tattici innovativi portando la nazionale della Costa d’ Avorio a vincere la Coppa d’ Africa nel 2015. Per questa impresa diventa il primo allenatore a vincere due coppe d’ Africa con due compagini diverse.

Le imprese con le altre nazionali allenate

Al termine della coppa d’ Africa, il tecnico non rinnova con gli ivoriani e firma con il Marocco. Nelle qualificazioni mondiali per Russia 2018 affronta, nella partita decisiva, proprio la Costa d’ Avorio, ma non si piega alle sue emozioni e il Marocco vince 2-0 e torna a disputare un mondiale dopo circa 20 anni. Diventa allenatore dell’ Arabia Saudita nel 2019 e, tra lo stupore generale, riesce a qualificarsi alla fase finale del mondiale grazie ad ottime prove e grandi vittorie nel proprio  girone di qualificazione.

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