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Formula Uno, indagato il presidente della FIA

Nuovi problemi in casa Formula 1

Dopo il recente caso Horner, tutto l’ambiente attorno alla Formula 1 continua a tremare fino alle proprie fondamenta. Infatti, stando a quanto riportato dalla BBC, ora è sotto la lente d’ingrandimento anche il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), Ben Sulayman.

Chi è Sulayman?

Sulayman ha 62 anni e ha assunto l’incarico nel corso del 2021, subentrando al noto Jean Todt alla guida della Federazione. Le recenti accuse di interferenze nelle decisioni durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita del 2023 lo hanno però messo nei guai attirando l’attenzione dell’indagine.

Il Comitato Etico è stato subito richiamato a investigare a fondo su queste interferenze e affermazioni del presidente. Ci si aspetta che l’inchiesta vada avanti ancora per un po’, ma che sarà conclusa entro le prossime 4-6 settimane.

Ben Sulayman nel Caso Alonso: i sospetti

Uno degli aspetti più importanti e al centro dell’attenzione del comitato etico è quello che riguarda Alonso e il presidente Sulayman. Il dirigente infatti sarebbe intervenuto personalmente sulla penalità inflitta al pilota spagnolo che, durante la gara, aveva accumulato fino a 20 secondi di penalità per un paio di infrazioni durante la competizione.

Sulayman avrebbe infatti fatto pressioni per rimuovere questa penalità al pilota, anche con la complicità del suo vice presidente. Tuttavia non è chiaro se il dirigente abbia semplicemente espresso il suo parere sulla rimozione delle penalità o lo abbia preteso e imposto allo staff.

Anche solo questo sospetto gente molte ombre sull’operato della FIA, un organo che dovrebbe essere superiore e imparziale per definizione. Le ombre del sospetto in un ambito sportivo così importante, da un punto di vista anche economico, minano la fiducia delle scuderie e di tutte le società coinvolte nell’ambito.

La vicenda è destinata a rimanere al centro dell’attenzione fino a quando il Comitato Etico non emetterà le sue conclusioni, delineando così il futuro del presidente e dell’intera Federazione Internazionale dell’Automobile.

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